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Consumatori all'attacco: ''Petrolio dimezzato ma nessun effetto sui prezzi dei derivati''

06 gennaio 2015 | 14.49
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Federconsumatori e Adusbef: ''Scesi diesel e benzina ma ci saremmo aspettati variazioni al ribasso anche per i prodotti che derivano dal petrolio. Eppure i cittadini potrebbero risparmiare almeno 202 euro l'anno''

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(foto Adnkronos)

I costi dei carburanti sono in calo ma non il prezzo dei prodotti derivati dal petrolio, eppure i cittadini potrebbero risparmiare almeno 202 euro annui. A rilevarlo sono Federconsumatori e Adusbef, sottolineando che "la consistente flessione del prezzo del petrolio, passato in un anno da 103 a 55 dollari al barile, pari a - 46%, ha avuto certamente effetto sui costi dei carburanti".

"Naturalmente non possiamo che prenderne atto, anche se riteniamo che la diminuzione sia avvenuta con lentezza esasperante e avremmo preferito che si verificasse con maggiore tempestività" evidenziano le due associazioni dei consumatori.

"A questo punto, tuttavia, -rimarcano- riteniamo necessario denunciare anche un altro aspetto della questione: i costi dei prodotti che utilizzano materie prime derivate dal petrolio rimangono del tutto inalterati, così come inalterati sembrerebbero rimanere i costi di trasporto su gomma che anch’essi influiscono nella determinazione dei prezzi dei beni che sono stati trasportati".

"Com'è noto, dalla raffinazione del greggio - spiegano Federconsumatori e Adusbef - si ottiene la materia prima da cui derivano numerosi prodotti: plastiche, detergenti per la pulizia della casa o prodotti per la cura della persona, ed inoltre circa l’80% dei beni vengono trasportati su gomma".

"Quindi oltre a veder scendere i prezzi specifici di diesel e benzina, ci saremmo aspettati innanzitutto qualche variazione al ribasso anche per i prodotti che derivano dal petrolio, ma così, da una nostra rapida ricognizione nei vari centri di vendita, non è stato" affermano il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, e di Adusbef, Elio Lannutti.

"Abbiamo calcolato, in base ai dati Istat, -rilevano Trefiletti e Lannutti- valori di aspettazione di risparmio sui prezzi pari a 87 Euro annui sul versante del minor costo della materia prima utilizzata e di 115 Euro annui su quello del costo trasporti merci, con un risparmio complessivo che ammonterebbe almeno a 202 Euro annui, che non sarebbe affatto male in una situazione di potere d'acquisto delle famiglie che sappiamo essere ridotto ai minimi termini". "Naturalmente -avvertono- seguiremo e monitoreremo tutti gli andamenti di mercato con azioni conseguenti".

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