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Consumi: Consumatori, serve svolta su potere acquisto famiglie

06 marzo 2014 | 13.38
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Roma, 6 mar. (Adnkronos)- Secondo i dati diffusi oggi da Confcommercio "la contrazione nel primo mese del 2014, su base annua, è del -1,6% e del -0,3% rispetto al mese precedente. Di questo passo peggiorano ulteriormente le previsioni relative all'anno in corso tanto che, secondo le stime dell'Onf-Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la contrazione dei consumi nel 2014 si attesterà tra il -1,3 ed il -1,4%". Così le associazioni dei consumatori. "Questo, a meno che non vi sarà una vera e propria svolta che consenta all'economia di ripartire grazie ad un rilancio del potere di acquisto delle famiglie e, quindi, della domanda interna" commentano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

"Non dimentichiamo, infatti, -proseguono- che solo nel triennio 2012-2013-2014, a fronte di una contrazione dei consumi delle famiglie che rischia di raggiungere il -9,5%, l'impatto sul mercato sarà pari ad una riduzione complessiva della spesa di circa 67,8 miliardi di Euro". "Dati che, di giorno in giorno, -sottolineano- si fanno sempre più impressionanti ed incidono in maniera estremamente pesante sull'andamento dell'intera economia".

"Per questo -incalzano- è indispensabile uno sforzo urgente del Governo per il rilancio dell'occupazione e del potere di acquisto delle famiglie. È necessario un piano strategico che punti alla ripresa degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca da un lato ed alla detassazione rivolta alle famiglie a reddito fisso (lavoratori e pensionati) dall'altro". "Inoltre bisogna chiarire al più presto la definizione delle detrazioni per la Tasi, che si prospetta come un'ulteriore stangata sui bilanci delle famiglie" concludono Trefiletti e Lannutti.

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