cerca CERCA
Mercoledì 22 Settembre 2021
Aggiornato: 17:41
Temi caldi

Contagiò partner con Hiv, chiesto l'ergastolo

18 ottobre 2017 | 12.50
LETTURA: 3 minuti

alternate text
(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Il pm di Roma Elena Neri ha chiesto l’ergastolo, con isolamento diurno per due anni, per Valentino Talluto, il 32enne accusato di epidemia dolosa e lesioni gravissime perché, secondo l’accusa, pur sapendo di essere sieropositivo ha avuto rapporti non protetti infettando le sue partner. Anche oggi Talluto, attualmente detenuto, era presente nell’aula bunker di Rebibbia davanti alla Terza Corte d'Assise, presieduta da Evelina Canale.

“Non possono essere concesse le attenuanti generiche - ha detto il pm - non avendo Talluto mai dimostrato pentimento. Non ha mai collaborato, ha reso dichiarazioni false. Il suo era un modo per seminare morte”.

“Talluto non ci aiutati, non ci ha detto nemmeno un cognome delle ragazze di cui sapevamo solo i nomi. Si è sempre chiuso dietro silenzi e bugie” sono state le parole del pm nel corso della requisitoria.

"Talluto - ha sottolineato - ha approfittato del fatto che tutte le ragazze conosciute in chat si fossero innamorate di lui, si fidavano e si sentivano rassicurate".

“L’imputato ha agito con malvagità", ha detto ancora il pm riportando l'episodio di una ragazza incinta a cui l'uomo aveva chiesto di avere rapporti non protetti pur sapendo di essere sieropositivo con rischi sia per la donna sia per il feto.

“Questa indagine parte dalla denuncia isolata di una ragazza coraggiosa che con questa iniziativa andando dalla polizia - ha sottolineato in aula il pm - ha salvato la vita a tante altre ragazze ponendo fine a una catena di sofferenza e di progressione criminosa posta in essere dall'imputato nel corso di molti anni. E' un processo con un carico emotivo notevole in cui tutte le parti offese sembrano raccontare la stessa storia”.

"Ecco chi è Valentino, l'untore dell'Hiv"

LEGALE DELLE VITTIME - Novecentomila euro ogni vittima. E’ questa la richiesta di risarcimento avanzata da Irma Conti, difensore di 17 parti civili, nel processo a Talluto. Il legale ha anche chiesto una provvisionale di 100mila euro, determinata dal fatto che “l'imputato ha cercato di disfarsi dell'unico immobile che aveva”.

“Talluto - ha sottolineato Conti - ha colpito una moltitudine di persone trasportandole in un mondo ignoto con un programma criminoso. Ha agito con dolo e questo si evince dalle testimonianze”. Talluto “ha mietuto vittime, ha agito con lucida e determinata pianificazione. Ha cercato le vittime tramite chat, tramite amicizie comuni, ha creato le condizioni per conquistare oltre al loro cuore anche la loro fiducia, presentandosi come una persona sana, un donatore di sangue”.

Questa è una strage sociale - ha spiegato in aula - per le conseguenze provocate, danneggiando donne assieme a bambini e uomini accomunati dallo stesso virus dell’imputato, con danni fisici e problemi psicologici, persone che non hanno più una vita normale e spensierata. Una violenza con un guanto di velluto tra i petali delle rose con cui omaggiava le vittime nell'ambito di un rapporto portato avanti in modo ingannevole”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza