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Conte alla prova della fiducia

09 settembre 2019 | 06.37
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E' previsto per le 19.30 l'inizio della chiama per il voto, il risultato dovrebbe conoscersi intorno alle 21

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(Afp)

E' previsto per le 19.30 l'inizio della chiama per il voto di fiducia della Camera al governo, mentre il risultato dovrebbe conoscersi intorno alle 21. E' quanto stabilito dalla Conferenza dei capigruppo. Dopo l'intervento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, previsto per le 11, la seduta verrà sospesa, per consentire al premier di depositare il suo discorso al Senato.

Alle 13 inizierà il dibattito che proseguirà fino alle 17.30, mentre alle 17.45 è prevista la replica di Conte, prima dell'inizio delle dichiarazioni di voto. Ciascun Gruppo avrà a disposizione dieci minuti, due verranno concessi a ciascuna delle componenti del Misto, mentre 18 minuti verranno riservati per eventuali interventi a titolo personale.

CONTE - Europa e manovra. Ma anche migranti, ambiente, famiglia, giovani e imprese. Un passaggio sarà certamente dedicato ai disabili e ai terremotati. Nel discorso che rivolgerà alla Camera per ottenere la fiducia, il premier illustrerà il programma del nuovo esecutivo , tra priorità e discontinuità. Il premier si appresta infatti a presentarsi a Montecitorio con un discorso incentrato sulla nuova stagione riformista che la squadra di governo è impegnata a realizzare. L'idea guida è quella di adottare misure utili al Paese, a partire dalla manovra economica.

L'orizzonte degli obiettivi strategici comprenderà lo sviluppo, la crescita, gli investimenti. Tutti temi che avranno, con l'Europa, una consistenza preponderante nel suo intervento in aula. Il premier potrebbe tornare a parlare di revisione del Patto di stabilità, riecheggiando quanto detto alla Versiliana e in consonanza con le parole del capo dello Stato. Nella visione del premier, l'Italia può dare un apporto, da una prospettiva europeista 'critica' ma costruttiva, per avere istituzioni più vicine ai cittadini, più giusta, solidale ed equa. Un passaggio molto probabilmente sarà dedicato alla riforma fiscale all'insegna del 'pagare tutti per pagare meno', e priorità a scuola, università e ricerca.
Conte tornerà sul tema a lui caro del "nuovo umanesimo", che potrebbe essere la cifra operativa dell'esecutivo, senza perdere di vista i concetti della leale collaborazione e del rispetto di quella grammatica istituzionale. Un esecutivo, insomma, 'per' il Paese.

Il prossimo governo si dovrà mettere "subito all'opera", in vista dell'inizio della sessione di bilancio, "per definire una manovra che contrasti aumento Iva, tuteli i risparmiatori, che offra una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sociale", aveva detto Conte subito dopo aver ricevuto l'incarico da Mattarella. Un programma economico che comprende capitoli come le tasse, le infrastrutture, l'istruzione, il sud, l'ambiente, il benessere equo e sostenibile. La prossima squadra di governo, secondo il suo mister, dovrà dedicarsi ''incessantemente a offrire ai nostri figli l'opportunità di vivere in un paese migliore, in cui l'istruzione di qualità è aperta a tutti''. Nell'agenda dovrà essere stabilmente presente l'obiettivo di raggiungere ''un benessere equo e sostenibile'', aveva detto ancora ponendosi come obiettivo di ''trasformare un momento di crisi in un'opportunità, in un'occasione di rilancio''.

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