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Conte incontra giovedì delegazione Italia Viva

15 dicembre 2020 | 21.21
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(Fotogramma/Ipa)

Slitta a giovedì alle 9, a quanto apprende l'Adnkronos, l'incontro tra il premier Giuseppe Conte e la delegazione di Italia viva, guidata da Matteo Renzi. A chiedere di spostarlo, si sarebbe dovuto tenere, infatti oggi alle 13, era stata proprio Italia Viva. La ministra Teresa Bellanova, spiegano fonti del partito, "è impegnata a Bruxelles per il Consiglio europeo che deve affrontare un tema strategico per i prodotti alimentari italiani". Al mio "rientro", fa sapere la stessa Bellanova su Facebook, "incontreremo il presidente Conte con la delegazione di Italia Viva"."

"La Bellanova lo aveva detto a Conte già qualche giorno fa che non ci sarebbe stata, il presidente del Consiglio lo sapeva, ci sarà stato un fraintendimento", ha spiegato Ettore Rosato di Iv a Un Giorno da Pecora su Radio Rai Uno. Il documento che presenteremo" al premier sarà "un contributo sul Recovery. Oggi ancora non abbiamo il dettaglio dei 60 progetti finanziati. In un sistema democratico credo ci sia bisogno di maggior trasparenza e lealtà", continua Rosato, che avverte: "Le nostre ministre sono pronte a dimettersi? Sì. E magari questa è una buona notizia per chi pensa che siamo d'intralcio. A palazzo Chigi qualcuno lo pensa...". Chi lo pensa, il premier Conte? "Evidentemente sì e questo è il chiarimento che dobbiamo fare".

"L'incontro è posticipato, la presenza della ministra Bellanova è fondamentale. E' impegnata in un incontro europeo, è giusto affrontare i temi sul tavolo con la presenza del ministro che ha condotto la battaglia” sul Recovery Plan, afferma Raffaella Paita, deputata di Italia Viva, a Omnibus su La7. "E' un segno di grande rispetto nei confronti della nostra capodelegazione che ha affrontato questa battaglia in tutti questi mesi, la sua assenza è per motivi istituzionali, è impegnata a livello europeo per difendere i nostri prodotti e la nostra agricoltura".

Lunedì, negli incontri che il premier ha avuto con M5S e Pd, ha perso quota l'ipotesi rimpasto. "Per noi la questione del rimpasto non esiste, abbiamo ribadito che siamo disposti a lasciare le nostre 3 poltrone. Dobbiamo gestire 209 miliardi, è un tema molto serio - dice Paita -. I 209 miliardi devono essere la condizione per migliorare il paese, vogliamo che la discussione dal punto di vista metodologico e di merito vengano discusse con un approfondimento che coinvolga tutti all’interno della maggioranza".

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