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Conte: "Niente aumento Iva"

10 aprile 2019 | 19.36
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Il premier: "Determinati a evitare anche patrimoniale". Salvini: "Non ci saranno nuove tasse". Di Maio: "Governo regge"

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(Afp)

"Siamo molto determinati ad evitare l'aumento dell'Iva e non prevediamo patrimoniali. Ci stiamo lavorando dall'inizio dell'anno". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. "Le privatizzazioni - aggiunge - sono un programma che sta andando avanti. Alcune delle misure del decreto crescita sono volte proprio a favorire sia le cartolarizzazioni, cioè la valorizzazione del patrimonio immobiliare, sia una cessione a valori di realizzo maggiore". "Non è vero" che il reddito di cittadinanza e la cosiddetta quota 100 "non hanno impatto sulla crescita, perché anche noi nelle nostre previsioni stiamo considerando che abbiano un impatto positivo. Ci auguriamo anzi, che abbiano un impatto maggiore, ancora più positivo". "Lo valuteremo nel secondo semestre: in questo momento non sono ancora valutabili sul piano dell'impatto", conclude.

SALVINI - "Non ci saranno nuove tasse, niente aumento Iva, niente tasse sulle case, sui conti correnti, niente patrimoniali, 'anche i ricchi piangono' è una cosa che lasciamo ai compagni nostalgici di sinistra, importante è avere meno tasse per tanti se non per tutti, perché non facciamo i miracoli". E' quanto ha detto Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook. "Oggi - dice Salvini - c'è stata una riunione a tavola con Conte e Di Maio, per confermare che si va avanti, su tutte le iniziative che abbiamo avviato, nonostante quanto è stato scritto negli scorsi giorni scorsi".

DI MAIO - "Se si parla di flat fax, se la si deve fare non si può farlo aumentando l'Iva. Si deve fare per il ceto medio non per i ricchi". Così Luigi Di Maio a Porta a Porta. "Non ho mai sentito il ministro Tria dire che bisogna aumentare l'Iva per fare la flat tax" precisa il vicepremier. E quanto "al governo", ribadisce, che "non è in discussione, il governo regge perché nessuno si prenderà la responsabilità di farlo cadere. Basta vedere le proposte del Pd per capire i rischi se tornano di quelli di prima". Si dice poi interessato alla proposta del presidente Inps Pasquale Tridico sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. "Questo tema merita degli approfondimenti e massima discussione con le imprese e con i rappresentanti dei lavoratori - dice Di Maio -. Conosco bene Tridico, che porta avanti questa tesi da anni. Non è escluso che a livello europeo possa essere una soluzione".

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