cerca CERCA
Sabato 02 Luglio 2022
Aggiornato: 00:03
Temi caldi

Conte: "Manovra scritta in Italia non a Bruxelles"

28 dicembre 2018 | 10.28
LETTURA: 9 minuti

alternate text
(Afp) - AFP

La manovra economica non è stata dettata dall'Ue e da parte del governo non c'è stata "alcuna deliberata volontà" di evitare la discussione in Parlamento. Lo sottolinea il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di fine anno. "L'opposizione - dice il premier - accarezza l'idea di una manovra scritta a Bruxelles: non è affatto vero, è stata scritta in Italia". "Non ho mai consentito - precisa - che mettessero in discussione i punti qualificanti della nostra manovra e devo dare atto che non hanno mai cercato di valutare nel merito le misure che abbiamo proposto. L'interlocuzione ha riguardato i saldi finali".

Il presidente del Consiglio sottolinea come la legge di bilancio si ponga "in termini di continuità con gli impegni" sottoscritti da Movimento 5 Stelle e Lega nel contratto di governo. ''La manovra economica - afferma - è la prima tappa significativa di un ampio progetto riforma. Non ci fermiamo''. Riguardo all'iter della manovra, Conte spiega: ''Non c'è stata alcuna deliberata volontà, da parte del governo, di evitare la discussione e comprimere i tempi'' del Parlamento. ''Mi rendo conto che non è la soluzione ideale, in particolare al Senato'' dove è stato votato un maxiemendamento avendo poche ore per esaminare il provvedimento. Ma è stato necessario agire in questo modo per evitare l'esercizio provvisorio.

A proposito dei provvedimenti per la crescita contenuti nella manovra economica, Conte sottolinea: "Non è possibile che non si realizzi una crescita robusta". Per Conte ''abbiamo tutte le premesse per crescere''. L'un per cento" di crescita "è una soglia minima - nota -, dobbiamo andare molto oltre".

SINTONIA CON DI MAIO E SALVINI - Parlando dell'esecutivo, il presidente del Consiglio osserva: "Questa esperienza di governo funziona e continuerà a funzionare perché si regge su una amalgama perfettamente riuscita del giallo e del verde. Non c'è mescolanza colori, che restano riconoscibili e distinti ma si è creata, per un equilibrio chimico, una perfetta amalgama alla quale contribuisco anche io". "C'è una perfetta sintonia - continua - tra le due forze politiche e tra i due leader delle forze politiche e il sottoscritto. Di Maio e Salvini sono persone molto ragionevoli. Voi giornalisti ci descrivete sempre alle prese con litigi furibondi" ed invece non c'è mai stato "un vertice in cui ci sia stata una seria litigata, non è mai successo". Poi a chi gli chiede quale fosse il suo 'colore' preferito tra il giallo e il verde di M5S e Lega, Conte risponde con una battuta: "Il mio colore? Il giallorosso, sono della Roma".

5 ANNI AL GOVERNO - "L'amalgama che rispetta i due colori" il giallo di M5S e verde della Lega "secondo me - afferma Conte - durerà 5 anni. Anche perché serve tempo per realizzare un processo riformatore". Conte definisce poi la sua esperienza di governo "una parentesi meravigliosa ma ben determinata". "La legislatura - aggiunge - dura 5 anni e poi libero la poltrona".

TAGLIANDO AL GOVERNO - Conte dichiara che "la possibilità di un tagliando al governo non è da escludere", è bene, durante il percorso, "vedere ciò che si può far meglio, incrementare il programma iniziale anche di nuove misure". Riguardo all'ipotesi rimpasto, il premier afferma: "Francamente siamo nel periodo ipotetico del terzo, quarto, quinto grado...". Più tardi fonti di palazzo Chigi sottolineano che per il presidente del Consiglio il rimpasto di governo "non è all’ordine del giorno ed è un’ipotesi inesistente" e che l'espressione "'siamo al periodo ipotetico del terzo, quarto o quinto grado' non lascia spazio a troppe interpretazioni, disegnando come del tutto irrealistica la prospettiva di modifiche nell'assetto dell'esecutivo".

IL GOVERNO E LE LOBBY - Nel corso della conferenza stampa Conte rimarca: "Questo non è il governo delle lobby, dei potentati economici, dei comitati di affari". "Non ricevo nelle stanze di Palazzo Chigi - sottolinea - personaggi che rappresentano interessi particolari, lobbisti. Ricevo persone che hanno incarichi istituzionali... la nostra agenda di lavoro è dettata dai bisogni e dalle urgenze dei cittadini".

TASSE - Conte sottolinea: "Non stiamo aumentando la pressione fiscale sui cittadini'' ma sulle banche, sulle assicurazioni, sul gioco d'azzardo. Grazie alle misure introdotte con la manovra ''abbiamo alleggerito'' la pressione sui cittadini.

REDDITO CITTADINANZA - Per il reddito di cittadinanza ''si ragiona su 780 euro'' al mese ma poi, ''ovviamente - spiega -, la misura salirà anche rispetto alla composizione del nucleo familiare. Abbiamo tutti i dati; stiamo definendo il progetto nella formula finale''.

IRES NO PROFIT - Conte si assume poi "personalmente" la responsabilità dell'aumento dell'Ires per il settore no profit. ''Quando c'è un errore lo si ammette, forse non sono riuscito a valutare tutte le implicazioni'' ma "non era nostra intenzione mortificare il terzo settore''. ''A gennaio incontreremo il forum terzo settore, istituiremo un tavolo, raccoglieremo le istanze e calibreremo meglio un intervento in questa direzione''.

AUMENTO IVA - Nel corso della conferenza stampa Conte ribadisce l'impegno del governo a evitare l'aumento dell'Iva nel 2020-2021. "Nel 2020-21 le clausole di salvaguardia ci mettono davanti dei numeri importanti - dichiara - ma in pochi mesi noi abbiamo dovuto recuperare 12 mld e mezzo per neutralizzare l'aumento dell'Iva, che è un'eredità del governo precedente. Comunque - assicura - ci impegnamo a evitare l'aumento dell'Iva, anche per il 2020-2021".

TASK FORCE ANTI-SPRECHI - Sul "taglio degli sprechi, il governo ha avuto poco tempo per intervenire. Per farlo - osserva Conte - occorre lavorare molto e non sono sufficienti cinque, sei mesi governo per farlo. Serve una task force che lavori" in modo mirato "e così potremo recuperare molte risorse".

FISCO - Parlando del sistema fiscale, Conte dice che "è iniquo e inefficiente''. ''Non sarò pago'', aggiunge, fino a quando il sistema sarà riformato. ''Spenderò le mie ultime energie'' per rendere il sistema fiscale ''più efficiente e più equo, e perseguire più efficacemente l'evasione e l'elusione fiscale''.

F35- Sugli F35 "è in atto una valutazione tecnica condotta dal ministro Trenta con l'ausilio dello stato maggiore. Questo governo - chiarisce - non ha speso un euro per gli F35. All'esito di questa valutazione tecnica trarremo le conclusioni".

AUTONOMIA- A proposito dell'autonomia, il premier ricorda che "è un tema che è nel contratto" e "c'è l'impegno del governo a realizzarlo e a portare a compimento questo processo". "Qualcuno è preoccupato e lo comprendo ma stiamo attuando un progetto costituzionale", aggiunge, assicurando: "Sarò garante della coesione nazionale".

TAV - Sulla Tav Conte precisa: "Questo governo non è contrario ai grandi lavori, questo governo valuta le grandi opere". "Sulla Tav - spiega - siamo nell'ambito di una procedura istruttoria. La commissione di tecnici ha anticipato che a fine dicembre consegnerà lavoro, il governo lo esaminerà". "Nell'arco di pochi mesi - assicura -cercheremo di trarre le conseguenze e lo faremo in modo trasparente".

PONTE MORANDI - Parlando del Ponte di Genova Conte dice: "Probabilmente non vedremo scorrere entro la fine del 2019 le automobili" ma "confido che entro la fine del 2019 vedremo già la nuova architettura".

CALCIO - Su quanto accaduto a Milano per Inter-Napoli, Conte dice: "Occorrerebbe dare un segnale di cesura forte ricorrendo anche a una pausa delle manifestazioni sportive ma lascio alle autorità competenti la valutazione. E' mia abitudine studiare tutti i dossier e questo non l'ho studiato".

CITTADINI A PALAZZO CHIGI - Il presidente del Consiglio annuncia poi che con il nuovo anno gli piacerebbe "individuare donne e uomini normali, non sto parlando di chi merita il premio Nobel - precisa - ma cittadini normali che hanno compiuto gesti che possono essere d'esempio per tutti, per dare il senso di una testimonianza civica. Mi piacerebbe riceverli con onori degli incontri bilaterali".

EDITORIA - Rispondendo a una domanda sui tagli al contributo pubblico sull'editoria, Conte afferma: "Non credo che un'idea come quella che sta ispirando l'azione del M5S e che è stata condivisa anche da me, di rivedere il sistema del finanziamento dell'editoria sia un attentato alla libertà di informazione, parliamoci francamente, guardiamo in faccia il problema. La libertà di informazione è un valore sacrosanto per questo governo". "Chiediamo un sacrificio - spiega - che è imposto a tutti quanti. Una delle convinzioni del M5S ha da subito portare avanti, in modo trasparente e senza alcun intento punitivo, di sollecitare le imprese editoriali a stare sul mercato". Conte annuncia poi che ci sarà un tavolo che affronterà i problemi derivati dai tagli ai finanziamenti pubblici per le imprese editoriali, al quale siederà anche lui.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza