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Conte: "Resto solo se c’è fiducia"

10 dicembre 2020 | 09.05
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(Afp)

"Ovviamente un governo può proseguire nella sua azione solo sulla base della fiducia di ciascuna forza di maggioranza. Se non c’è questa non si può andare avanti, è una banalità. Siamo una Repubblica parlamentare. Certo io non mi sottraggo al confronto e al dialogo. Ne avremo quanti ne vorranno i partiti della coalizione. Non mi hanno mai spaventato". Lo ha affermato il presidente Giuseppe Conte in colloquio con 'La Stampa', il 'Corriere della Sera' e 'La Repubblica' al termine della lunga giornata parlamentare di ieri.

Conte parla di "fraintendimenti colossali" riferendosi alla gestione delle risorse del Next Generation Ue che dovrebbe essere affidata alla cabina di regia, che non piace a Matteo Renzi ma non convince nemmeno il Pd. Ma, precisa Conte, non ci sarà "nessuna marcia indietro su questo". "Nel testo della norma - dice riferendosi alle critiche che sono piovute sulla ipertrofica composizione dell'organismo - non c’è scritto da nessuna parte che ci saranno 300 consulenti".

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"Non mi spaventa il confronto tra alleati - aggiunge - l'importante e' che la dialettica si traduca in ricchezza di idee, non in sterili polemiche". La distribuzione dei fondi del Recovery sono un altro nodo da sciogliere ma Conte fa notare che nel governo "abbiamo appena iniziato a discutere, avendo bene in mente gli obiettivi di funzionalità e semplificazione". In ogni caso "serve una struttura che assicuri il monitoraggio dei cantieri e il rispetto dei tempi. Tutto ciò non andrà in manovra, ma in un apposito decreto legge proprio come chiede Renzi. Troveremo la formula giusta nella sede propria, governo e Cdm" e il confronto, assicura concludendo "sarà costante".

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