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Contratti: al via trattativa rinnovo per ristorazione

08 aprile 2014 | 15.41
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Roma, 8 apr. (Labitalia) - E' partita oggi la trattativa tra aziende e sindacati per il rinnovo del contratto nazionale sulla ristorazione. Al tavolo con i sindacati i rappresentanti delle aziende di settore, Angem (Associazione nazionale ristorazione collettiva e servizi vari) e Aci Servizi e Utilities (Alleanze delle Cooperative Italiane) che rappresentano circa 35 mila addetti per un mercato la cui dimensione è di circa 6,2 miliardi di euro in cui il settore sanitario (ospedali, casa di cura, case di riposo) rappresenta il 34%, lo scolastico il 30% ed il resto, inteso come ristorazione dei punti di lavoro, il 36%.

Un rinnovo che arriva, come lamentano le imprese, ''in un periodo di sofferenza per il deterioramento del contesto macroeconomico, normativo e istituzionale che ha pesantemente penalizzato gli operatori con ripercussioni sui bilanci delle imprese e sui livelli occupazionali'', dicono. Per questo hanno avanzato al tavolo del negoziato una proposta articolata su cinque punti: flessibilità;incremento dell'efficienza; contenimento del costo del lavoro; welfare e incentivi e qualificazione delle imprese.

Tra gli strumenti di flessibilità, anche la possibilità di svolgere ore di lavoro eccedenti rispetto a quelle pattuite e di godere di riposi compensativi di pari durata accumulabili in una ''banca ore''. Per quel che riguarda l'incremento di efficienza le aziende chiedono che venga introdotta una nuova disciplina che regoli gli eventi di malattia ed i permessi per cui si propone una riprogrammazione su base annuale.

Sul fronte del contenimento del costo del lavoro, invece, le aziende chiedono il congelamento degli scatti di anzianità per il personale in forza e l'abolizione per i nuovi assunti; trattenute di euro 1 per ogni pasto consumato; calcolo delle ferie retribuite pari 24 all'anno, calcolati su 6 giorni lavorativi a settimana e la possibilità di trasferire il lavoratore presso un'unità produttiva diversa, nel caso di mancanza di attività per cause non imputabili all'azienda.

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