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Corea del sud: traghetto affondato, l'ultima telefonata di una studentessa

17 aprile 2014 | 14.46
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Seul, 17 apr. (Adnkronos/Bloomberg) - Una delle studentesse che si era imbarcata sul traghetto affondato in Corea del sud ha chiamato la nonna poco prima che l'imbarcazione colasse a picco, per raccontarle cio' che le stava accadendo. Park Ki Joon, scrive Bloomberg, era partita controvoglia: non voleva andare in viaggio scolastico all'isola di Jeju perche' odiava prendere i traghetti.

Dopo 12 ore di viaggio, la ragazza, che aveva parlato con la nonna 90 minuti prima, l'ha richiamata. Questa volta, ha raccontato la 74enne Kim Ok Young, la donna che ha materialmente cresciuto la ragazza, la voce della nipote tremava. "Nonna, credo che moriro'", le ha detto. "La nave sta affondando e io mi sto tenendo alla ringhiera".

La donna aspetta di avere notizie della nipote, con i parenti degli altri passeggeri saliti a bordo del traghetto, sul quale si erano imbarcati 325 ragazzi. "Due giorni prima di partire ci aveva detto che non voleva andare perche' non voleva viaggiare su un traghetto. Le abbiamo detto che poi avrebbe avuto dei rimpianti se non fosse andata. Ora siamo noi ad averli. Non avremmo dovuto spingerla a partire".

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