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Corona choc: "La bomba sotto casa mia? Forse è stato il fidanzato di Nina Moric"

11 aprile 2017 | 14.05
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Fabrizio Corona (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Potrebbe essere stato il fidanzato di Nina Moric, Luigi Favoloso, a piazzare la bomba scoppiata la notte tra il 15 e il 16 agosto 2016 vicino alla casa di Fabrizio Corona. E' l'ipotesi fatta oggi in aula dallo stesso ex re dei paparazzi, imputato per quel tesoretto da circa 2,6 mln nascosti in gran parte nel controsoffitto dell'appartamento della sua assistente, Francesca Persi, e in parte in cassette di sicurezza in Austria.

Alla domanda fatta dal presidente del collegio, Guido Salvini, su chi ritenga fosse stato a piazzare la bomba (un episodio in seguito al quale si scoprì il tesoretto di Corona, ndr) l'ex re dei paparazzi ha risposto "penso sia stato il fidanzato della mia ex moglie". Il movente? "Si sarebbe potuto sapere se si fossero fatte le indagini" dice Corona che fa poi riferimento all'intenzione di fargli togliere la custodia del figlio avuto con la Moric, "dimostrando che vivevo in una situazione di pericolo" e che il minore non poteva quindi vivere con lui. 

Poi nel pomeriggio il 'colpo di scena' al processo, quando i lavori stanno per concludersi, con un sms a Ivano Chiesa, difensore di Corona, che viene letto in aula: "Selvaggia Lucarelli mi scrive che il fidanzato della Moric il 17 agosto (2016, ndr) le aveva detto di sapere chi aveva messo la bomba e dove era stata messa".

Il messaggio inviato dalla Lucarelli sarà acquisito agli atti del processo. Intanto è Ivano Chiesa a parlare per dire che "di indagini sulla bomba non ce ne sono. Le facciamo ora noi in aula perché il presidente del collegio lo consente".

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