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Coronavirus, 24 medici morti: 50% è dottore di famiglia

24 marzo 2020 | 10.19
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Scotti (Fimmg): "Se ci siamo nascosti come dice qualcuno perché moriamo?"

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(Afp)

L'ultimo nella lunga lista dei camici bianchi strappati alla vita e alla professione dal Covid-19 è Gino Fasoli, dottore di famiglia che aveva prestato servizio ad Emergency e a Medici senza frontiere, rientrato in ospedale dalla pensione per l'emergenza coronavirus e morto ieri sera. Sono così 24 i medici morti dall'inizio della pandemia, il 50% medici di famiglia. "Se ci siamo nascosti, come dice qualcuno, perché moriamo?". E' la domanda, non proprio retorica, che si fa Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione nazionale dei medici di famiglia (Fimmg).

"Questa lista di medici eroi è la vergogna di questo paese - rimarca Scotti all'Adnkronos Salute - siamo stati lasciati soli e senza dispositivi di protezione individuale. Come categoria siamo i più colpiti e nessuno si domanda il perché. La risposta è che siamo in prima linea come gli infermieri in ospedale: siamo noi a contatto con i pazienti".

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