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Coronavirus, "a fine 2019 polmoniti strane in Cina"

04 maggio 2020 | 13.09
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Ammon (Ecdc): "Il 9 gennaio abbiamo avuto un briefing per valutare la minaccia e la prima valutazione è stata pubblicata credo il 17 gennaio" del 2020. E sottolinea: "Con lockdown contagi giù del 45%"

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(Foto Afp)

"Abbiamo saputo alla fine dello scorso anno che c'erano questi cluster di casi di polmoniti di origine sconosciuta in Cina, a Wuhan, e lo abbiamo scritto nei nostri rapporti da allora". Così la direttrice dell'Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) Andrea Ammon ha risposto, oggi in audizione in remoto davanti alla commissione Envi del Parlamento Europeo, a Bruxelles, ad un eurodeputato che gli chiedeva quando l'agenzia Ue con sede in Svezia abbia avvertito per la prima volta della minaccia costituita dalla Sars-Cov-2.

L'Ecdc, sottolineando di aver "ricevuto il 31 dicembre notifica di casi di polmoniti di eziologia sconosciuta", ha precisato come questi casi fossero stati segnalati solo in Cina e non in Italia.

"Il 9 gennaio - ha continuato - abbiamo avuto un briefing per valutare la minaccia e la prima valutazione è stata pubblicata credo il 17 gennaio" del 2020.

 "Con lockdown contagi giù del 45%"

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