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Coronavirus, appello medici di famiglia: "Senza protezioni, aiutateci"

16 marzo 2020 | 16.23
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Fimmg e CittadinanzAttiva lanciano una raccolta fondi

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

"Ci chiamano eroi, ma ci voltano le spalle. Intanto molti di noi si ammalano e, purtroppo, muoiono come i medici di famiglia Roberto Stella e Giuseppe Borghi. Ci aiuteremo da soli, ma abbiamo bisogno anche dei cittadini". È l'appello lanciato da Silvestro Scotti, segretario generale Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), che denuncia "l’assordante silenzio delle istituzioni aziendali, regionali e governative sulla richiesta dei medici di medicina generale di essere dotati di dispositivi di protezione individuale". Per far fronte a questa emergenza Fimmg Nazionale ha già stanziato 50mila euro in un fondo che sarà controllato insieme a CittadinanzAttiva "e che potrà crescere solo grazie alla solidarietà di tutti, cittadini medici, associazioni, imprenditori poiché tutti hanno un medico di famiglia".

Fimmg e CittadinanzAttiva lanciano una raccolta fondi online per acquistare i dispositivi di protezione collettiva. "Lo stato di salute dei medici deve essere una priorità, così come quella degli altri operatori in prima linea - aggiunge Antonio Gaudioso, segretario generale CittadinanzAttiva - e, come sappiamo, in questo momento, la prevenzione è l’unica arma a nostra disposizione. I dispositivi sono un bene essenziale per garantire sicurezza a chi si sta spendendo per aiutare i cittadini in questa grande emergenza”.

"Nessuno di noi chiuderà la porta, nessuno abbandonerà il suo posto. Ma non possiamo più accettare di combattere questa guerra senza protezioni - aggiunge Scotti - Non lo possiamo accettare perché per i medici di famiglia i dispositivi di protezione individuale sono in realtà dispositivi di protezione collettiva. I medici di famiglia entrano in contatto prevalentemente con i cittadini a maggior rischio, con pazienti cronici che non possono superare le complicanze del virus".

"Donare anche un solo euro - ricorda Scotti - significa salvare la vita ad un medico e salvare sé stessi o i propri genitori dal rischio di contrarre il virus. Il nostro problema più grande è che in questo momento i Dpi si possono acquistare solo in grandi quantità, facendoli arrivare dall’estero. L’unico modo di acquistarli è raggiungere una somma significativa".

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