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Coronavirus, da McDonald's pasti ai senza fissa dimora di Roma

08 aprile 2020 | 14.42
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Da oggi al via la consegna di 200 pasti ogni giorno per due settimane. Il menù prevede un doppio cheeseburger, Chicken McNuggets e una bottiglietta d’acqua.

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Duecento pasti al giorno per i senzatetto di Roma forniti da McDonald's Italia da oggi e per le prossime due settimane. Parte infatti la collaborazione dell'azienda con le associazioni Medicina Solidale Onlus, Acli Roma, Isola Solidale per il sostegno alimentare delle persone senza dimora, in questo difficile contesto causato dall’emergenza Coronavirus. La distribuzione si terrà ogni giorno all’ora di pranzo.

Saranno i volontari delle tre associazioni a ritirare i pasti e provvedere alla consegna. Il menù prevede un doppio cheeseburger, Chicken McNuggets e una bottiglietta d’acqua.

"Quello con Medicina Solidale - spiega Mario Federico , Amministratore Delegato di McDonald’s Italia - è un rapporto iniziato tre anni fa con donazioni settimanali di pasti destinati ai senza tetto. Ci è sembrato doveroso, in un questo contesto di grande difficoltà quale quello che stiamo vivendo, rinnovarlo e anzi estenderlo a nuovi interlocutori che possano garantire che il nostro contributo arrivi dove più c’è bisogno".

"Da oltre 3 anni - spiega Lucia Ercoli, direttore di Medicina Solidale – McDonald’s ci sostiene con i pasti per i senza tetto della zona di San Pietro ed ora questa iniziativa, in un momento tragico per la città e il Paese, è una ventata di speranza per i tanti romani in difficoltà soprattutto nelle periferie. I pasti verranno distribuiti dai nostri volontari soprattutto a Roma Sud da Tor Bella Monaca a Finocchio, da Torre Spaccata a Tor Vergata".

"La nostra realtà - aggiunge Alessandro Pinna, presidente dell'Isola Solidale - è impegnata nel sostenere soprattutto famiglie e anziani in difficoltà e grazie alla collaborazione con il gruppo scout Roma 92 riusciamo anche a sostenere le attività solidali di alcune parrocchie nell'area della Magliana. L'iniziativa che parte oggi è un valore aggiunto per garantire a molti romani il diritto ad avere ogni giorno un pasto".

"In questo momento di grande emergenza - sottolinea Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma - è fondamentale mettere in capo risposte concrete per rispondere a bisogni primari. È per questo che come ACLI di Roma abbiamo deciso di potenziare la nostra buona pratica di recupero e distribuzione di eccedenze alimentari "il cibo che serve" anche grazie all'alleanza tra il mondo produttivo e quello delle organizzazioni sociali che sta dando vita a una vera e propria gara di solidarietà che auspichiamo possa proseguire anche al termine di questo periodo emergenziale. In una situazione così drammatica però non dobbiamo perdere la speranza perché la bellezza della solidarietà può essere più contagiosa del Covid 19 e aiutarci a sconfiggere il virus dell’egoismo e dell’indifferenza".

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