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Coronavirus e farmaci, guariscono ma si svegliano con pelle nera

21 aprile 2020 | 15.19
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Due medici cinesi, contagiati dal coronavirus, dopo un lungo periodo in terapia intensiva si sono svegliati con la pelle decisamente più scura. Yi Fan e Hu Weifeng, entrambi 42enni, hanno contratto l'infezione lavorando al Wuhan Central Hospital nel mese di gennaio. Il coronavirus, hanno spiegato i medici che hanno curato i due colleghi, ha danneggiato il fegato dei pazienti e creato squilibri ormonali che hanno contribuito ad alterare la pigmentazione, come hanno evidenziato le immagini trasmesse da media cinesi. A completare il quadro, si ipotizza, anche uno dei farmaci somministrati. Quando i due pazienti torneranno ad avere funzioni epatiche regolari, anche il colorito tornerà alla normalità.

I due dottori sono risultati positivi il 18 gennaio e, come ha riferito l'emittente CCTV, sono stati curati in due diverse strutture. In particolare, il dottor Yi -un cardiologo- ha avuto bisogno di un supporto meccanico per respirare per 39 giorni. Il dottor Hu, un urologo, è ricoverato da 99 giorni ed è ancora lontano dal pieno recupero. Il medico ha riacquistato la capacità di parlare solo da pochi giorni, l'11 aprile, ed è ancora nel reparto di terapia intensiva.

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