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Coronavirus e vaccino, come si sta muovendo l'Europa

04 maggio 2020 | 17.13
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Dall'Italia alla Spagna, ogni Paese sta contribuendo all'iniziativa Coronavirus Global Response", organizzata dall'esecutivo Ue per raccogliere fondi destinati ad accelerare la ricerca per sviluppare cure e vaccini contro il Covid-19

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(Foto Afp)

Un miliardo di euro. E' la cifra messa a disposizione dalla Commissione europea per la Coronavirus Global Response", l'iniziativa organizzata dall'esecutivo Ue per raccogliere fondi destinati ad accelerare la ricerca per sviluppare cure e vaccini contro il Covid-19. Ad annunciarlo è stata la presidente Ursula von der Leyen, durante la conferenza online. "Solo lo sviluppo, la produzione e il dispiegamento di vaccini e cure relegheranno il coronavirus Sars-Cov-2 negli archivi storici. Senza di essi, possiamo chiedere ai nostri cittadini gli sforzi più duri, progettare i piani di ripresa più ambiziosi, ma la minaccia ci sarà sempre", ha affermato il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.

Alla conferenza partecipano i principali leader europei, tra i quali il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, dopo aver sottolineato che "di fronte a una minaccia globale senza precedenti, la comunità internazionale ha solo un'opzione efficace per sconfiggere il virus: la cooperazione", ha annunciato che l'Italia contribuirà con "140 mln di euro per vaccino e cure".

E' in corso una "accelerazione sulla ricerca sui farmaci e sul vaccino" contro il Covid-19, "anche se sappiamo che ci vorrà tempo", ha detto dal canto suo il presidente francese Emmanuel Macron, durante la conferenza.

Contro il Covid-19 "nessuno può vincere da solo la battaglia. Dobbiamo lavorare insieme per una produzione di massa di vaccini", ha affermato il primo ministro britannico Boris Johnson annunciando poi che il Regno Unito contribuirà nella misura di "fino a 744 mln di sterline" all'iniziativa lanciata dalla Commissione europea. Per svilupparlo, sottolinea, "servirà uno sforzo veramente globale: la corsa per il vaccino non è una competizione tra Paesi", ma una sfida per tutta "l'umanità: in questo siamo insieme e insieme vinceremo", ha concluso Johnson, che si è rimesso da poco dopo aver contratto il virus.

Il Covid-19 è "una minaccia che non conosce frontiere e che farà più danni tanto meno saremo uniti", ha detto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez aggiungendo che la Spagna contribuirà agli sforzi con 125 mln di euro. Per il primo ministro spagnolo è importante che venga garantito "un accesso equo al vaccino" e occorre "impedire che aumentino le diseguaglianze" per effetto della pandemia.

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