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Coronavirus, in Cdm stretta sui tribunali e decreto su Ssn

06 marzo 2020 | 11.59
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Non è escluso, riferiscono fonti di governo, che nel testo trovino spazio nuove misure sanitarie per contenere Covid-19

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(Fotogramma)

Non solo la stretta sui tribunali, con la sospensione di udienze e termini se non è possibile garantire la piena sicurezza di tutti. A quanto apprende l'AdnKronos, nel Consiglio dei ministri slittato alle 20.30 ci sarà anche un decreto legge per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale alle prese con l'emergenza coronavirus. E non è escluso, riferiscono fonti di Governo, che nel testo trovino spazio nuove misure sanitarie per contenere Covid-19.

Riguardo alla stretta sui tribunali, a quanto si apprende da fonti di via Arenula, con il decreto sarà il capo ufficio giudiziario a decidere di sospendere le udienze non urgenti. I battenti dei tribunali saranno chiusi solo se la situazione sanitaria lo richiede.

Sono escluse dalla sospensione, spiegano all'Adnkronos fonti di via Arenula alle prese con la stesura del decreto, le udienze "cautelari aventi ad oggetto la tutela di diritti fondamentali della persona", ma anche udienze "di convalida dell’arresto o del fermo, nei procedimenti nei confronti di persone detenute, internate o in stato di custodia cautelare, nei procedimenti a carico di imputati minorenni e, in genere, nei procedimenti che presentano carattere di urgenza. L’urgenza è valutata dal pubblico ministero o dal giudice assegnatario del procedimento in relazione alle circostanze del caso concreto".

Vengono inoltre escluse dalla sospensione delle udienze e dei termini, "udienze di competenza del tribunale dei minorenni, cause relative ad alimenti, procedimenti cautelari aventi ad oggetto la tutela di diritti fondamentali della persona, in materia di amministrazione di sostegno, convalida del trattamento sanitario obbligatorio, e in genere nelle cause in cui il rinvio potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti". La dichiarazione di urgenza "è fatta dal presidente dell’ufficio giudiziario, con decreto non impugnabile e, per le cause già iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del collegio, egualmente non impugnabile".

Inoltre, nei tribunali si favorisce il ricorso ai mezzi telematici e teleconferenza ogni volta sia possibile farne uso, per evitare afflussi nelle Aule. Ai capi uffici giudiziari viene dato il compito di regolare l'attività evitando afflussi, anche ricorrendo a udienze da remoto, con i detenuti presenti al processo in videoconferenza.

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