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Coronavirus: nasce 'Velapass', braccialetto anti-Covid che 'misura' la salute

16 giugno 2020 | 12.33
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Un braccialetto biometrico che rileva in maniera autonoma, anonima e precisa la temperatura corporea e l'ossigenazione del sangue di chi lo indossa. E' l'idea di quattro imprenditori italiani per controllare chi ha i sintomi del Covid-19 all'ingresso di qualsiasi locale e struttura pubblica o privata: dagli uffici alle scuole, dai cinema ai teatri, dai musei agli stadi. Si chiama 'Velapass', una soluzione innovativa studiata per 'comunicare' con ogni tipo di tornello o per essere letta da uno smartphone, in grado di scoprire in tempo reale eventuali 'casi sospetti' di Coronavirus.

''Uno strumento utile a prevenire la diffusione del contagio", assicura Giuseppe Fulco Luchesa, uno dei 4 promotori del progetto, ma anche a ''evitare le file interminabili, limitando i tempi di permanenza all'ingresso di spazi pubblici e privati, favorendo così la riapertura di scuole, stadi e cinema'', C'è già il primo prototipo, di colore blu: prodotto in collaborazione con 'Techboard', multinazionale modenese dell’elettronica. Presto il debutto sul mercato: allo studio ci sono partnership con big della telefonia e del settore assicurativo.

"Il nostro è un prodotto made in Italy e guardiamo al mondo delle aziende per fornire loro una soluzione innovativa, sicura e efficace per rispondere alle nuove necessità di sicurezza sul lavoro'', dice all'Adnkronos Fulco Luchesa, socio della 'Velapass srl', che spiega i prossimi obiettivi: ''Stiamo dialogando anche con la pubblica amministrazione, oltreché con il mondo dello sport e con quello della cultura, per dare una soluzione per la riapertura di stadi, palazzetti, musei e scuole, visto che in pochi minuti possono essere effettuate migliaia di letture permettendo afflussi in modo sicuro e preciso a grandi impianti".

I vantaggi? "Velapass, assicura chi sta lavorando per il 'lancio' del braccialetto anti-Coronavirus da portare al polso, "è estremamente più preciso (il margine di errore è di 0,1 gradi contro ai 0,4 degli altri tipi di termometro), economico (non necessita di operatori dedicati) e veloce (pochi centesimi di secondo a lettura) rispetto a qualsiasi altro termoscanner''.

Luchesa ci crede perché, secondo la comunità scientifica, il "combinato dei due dati, misurazione della febbre corporea e ossigenazione del sangue, permette un'analisi più completa della salute del portatore e un veloce passaggio in sicurezza".

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