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Coronavirus, nuove misure: prima ordinanza, poi decreto

20 marzo 2020 | 18.30
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Quello attualmente in vigore scade il 25

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Non dovrebbe arrivare via Dpcm, come di consueto, la nuova stretta per contenere la diffusione del Covid-19. Il giro di vite, ad ora, sembra affidato a un'ordinanza che verrà adottata dal ministro della Salute Roberto Speranza con ogni singola Regione, "in base anche alle esigenze dei territori", riferisce una fonte di governo all'Adnkronos. Questo è quanto sembra emergere dalla riunione di coordinamento, in corso, tra i governatori, la Protezione Civile e i ministri coinvolti. Non dovrebbe più tenersi, invece, la riunione di governo che era prevista per oggi. Dietro la decisione di rinviarla, riferiscono fonti di governo, la volontà del premier di non adottare un nuovo Dpcm, quello attualmente in vigore scadrà il 25 marzo, ovvero mercoledì prossimo. LEGGI LE NUOVE MISURE

Per ora si dovrebbe procedere con un'ordinanza che, spiega una fonte, dovrebbe "omogeneizzare le regole sanitarie per tutto il territorio nazionale". Ma sono ore convulse, in cui il quadro sembra variare di minuto in minuto. Alcune misure, è un altro interrogativo che sta emergendo in queste ore, vanno normate per legge, dunque potrebbe essere necessario un decreto per inserirle. Un decreto da affiancare all'ordinanza firmata Speranza. E se più fonti sostengono che la prima ordinanza dovrebbe uniformare le regole sanitarie, si rincorrono con insistenza anche voci di una stretta molto più dura per la Lombardia -la Regione messa in ginocchio dal Coronavirus- nella direzione indicata dal governatore Attilio Fontana.

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