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Coronavirus, padre e figlio morti a distanza di 9 giorni

11 aprile 2020 | 12.34
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La tragica storia della famiglia Larotonda di Rapolla, a Potenza: tre persone decedute in un mese, due per il Covid-19

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Si aggrava il bilancio dell'epidemia Covid-19 in Basilicata. Altri due uomini, un 77enne di Potenza e un 66enne di Rapolla, positivi al coronavirus, sono morti ieri all'ospedale San Carlo di Potenza. In tutto le vittime lucane sono 18, una delle quali deceduta in una casa di riposo in provincia di Potenza. Un lutto collettivo in cui si innesta la tragica storia della famiglia Larotonda di Rapolla in cui sono morte tre persone nel giro di un mese, due per il Covid-19. Ieri sera si è spento Paolo Larotonda, 66 anni, padre di Giuseppe, detto Pino, vigile urbano di Rapolla, che era morto nove giorni prima, il primo aprile. Il virus, implacabile, è entrato nella loro vita in un momento di grande dolore. Nella prima settimana di marzo Pino Larotonda si era recato a Parma per riportare a casa il feretro del fratello Marco, morto in ospedale per la fibrosi cistica. Probabilmente è stato in questo viaggio che potrebbe essere avvenuto il contagio.

Dopo alcuni giorni dal suo ritorno a casa, l'uomo ha cominciato ad avvertire i sintomi della malattia sino alla tremenda conferma del tampone oro-faringeo: positivo al nuovo coronavirus. Poi il trasferimento in ospedale a Potenza ma le cure non sono state in grado di salvarlo, sino al peggioramento del quadro clinico e al triste decesso. Nove giorni dopo è morto il padre. La triste vicenda è uscita dai confini della comunità di Rapolla e commuove tutta la regione.

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