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Coronavirus, perde il lavoro e minaccia il suicidio: salvo

23 aprile 2020 | 14.48
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"Sono disperato, non riesco più a pagare le bollette", ha detto il 40enne in lacrime agli agenti che lo hanno salvato

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Voleva suicidarsi a causa di difficoltà economiche, per avere perso lavoro a seguito delle restrizioni imposte per l’emergenza coronavirus. E' stato salvato dalla Polizia stradale a Catanzaro.

Nel corso di un ordinario servizio di pattugliamento,gli agenti hanno notato una vettura effettuare un'inversione pericolosa. Hanno fermato l'auto e identificato il conducente, un uomo di anni 40, in evidente stato di disperazione e forte disagio emotivo, che ha detto loro di essere in grosse difficoltà economiche e ha manifestato l'intenzione di suicidarsi non riuscendo più a giustificare ai propri familiari l’impossibilità di saldare le bollette delle utenze domestiche. “Sono disperato, a causa di questo virus non ho più entrate e non riesco più a pagare le bollette della luce - ha detto in lacrime -. Non sono un fallito e neppure un farabutto, ma non so come uscirne, sono disperato, ho pensato al suicidio lanciandomi da un ponte”.

Dopo un lungo dialogo, i poliziotti sono riusciti a dissuaderlo dai suoi intenti e a rincuorarlo tanto da convincerlo a chiamare il fratello, che lo ha riaccompagnato a casa.

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