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Coronavirus, picco morti a marzo: +48,6%

03 luglio 2020 | 10.49
LETTURA: 1 minuti

Lo rileva l'Istat, evidenziando che in Lombardia si è registrato un +188% rispetto alla media dello stesso mese nel periodo 2015-2019

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Afp
Roma, 3 lug. (Adnkronos Salute)

Una delle conseguenze "più drammatiche dell’epidemia è l’incremento complessivo della mortalità". Lo evidenzia il Rapporto annuale 2020 dell'Istat. "I decessi totali subiscono un rapido e drammatico incremento nel mese di marzo (+48,6% rispetto alla media 2015-2019) arrivando a 80.623 (26.350 in più in valore assoluto). Nel mese di aprile i deceduti per il complesso delle cause sono 64.693, ancora superiori di un terzo alla media del 2015-2019 (+16.283)". L'Istituto segnala che "l’incremento più marcato dei decessi nel mese di marzo è stato registrato in Lombardia (+188% rispetto alla media nello stesso mese del periodo 2015-2019); seguono l’Emilia-Romagna, con un aumento del 71%, il Trentino Alto-Adige (+69,5%) e la Valle d’Aosta (+60,9%)".

"A livello locale i decessi nel mese di marzo 2020 aumentano di quasi 6 volte nella provincia di Bergamo (+571%), di circa 4 volte nelle province di Cremona (+401%) e Lodi (+377%), triplicano o quasi a Brescia (+292%) e Piacenza (+271%), sono più che raddoppiati a Parma (+209%), Lecco (+184%), Pavia (+136%), Pesaro e Urbino (+125%) e Mantova (+123%)", registra il report.

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