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Coronavirus, "più casi ma poteva andare peggio"

10 settembre 2020 | 10.08
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L'immunologa Antonella Viola: "Il sistema regge. Siamo riusciti a evitare l'escalation che ci preoccupava"

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(Fotogramma)

I contagi da coronavirus Sars-CoV-2 in Italia "sono chiaramente in leggero aumento. Tuttavia, quando è iniziata questa crescita ad agosto, ci eravamo preoccupati perché poteva andare molto peggio di così: ci poteva essere una crescita esponenziale dei casi che ci poteva portare vicini ai valori che stanno registrando altri Paesi. Invece non è accaduto" ed è la dimostrazione che il sistema tiene. Lo ha sottolineato Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova, commentando ad 'Agorà' su Rai 3 l'andamento dell'epidemia di Covid-19 nella Penisola.

"Ci siamo stabilizzati su un livello di contagio più alto - osserva l'esperta - però ci siamo stabilizzati. Non c'è una crescita esponenziale e questo significa che tutto il sistema ha retto. Che siano stati il tracciamento, i tamponi, l'impegno dei medici, tutto il sistema ha funzionato ed è riuscito a evitare un'escalation che avrebbe reso davvero più difficile il momento della riapertura delle scuole".

Viola parla poi dell'ipotesi di dimezzare la quarantena da 14 a 7 giorni anche in Italia, come in Francia: "Non credo che sia possibile farlo per tutti - afferma -. Potrebbe funzionare per alcuni soggetti, ma rischieremmo di mettere in circolazione delle persone ancora positive. Io assocerei questa cosa ai test rapidi: con due test rapidi ripetuti ogni 24 ore, la quarantena si potrebbe accorciare".

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