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Coronavirus, premier Giappone 'apre' a rinvio Olimpiadi

23 marzo 2020 | 08.00
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Per la prima volta Shinzo Abe apre alla possibilità che slittino i Giochi di Tokyo

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Alla luce della situazione sanitaria, in Giappone e all'estero, ma anche della crescente opposizione di molte federazioni nazionali, oggi il premier giapponese Shinzo Abe ha per la prima volta aperto alla possibilità di rimandare le prossime Olimpiadi di Tokyo. Parlando in Parlamento, Abe ha spiegato che se il Giappone dovesse trovare difficile lo svolgimento dei Giochi nella loro "forma completa" a causa della pandemia di coronavirus, "dovrà prendere in considerazione la possibilità di rimandarle", ponendo la massima priorità sulla salute degli atleti. Il premier ha aggiunto che la cancellazione non è all'ordine del giorno poiché anche il Comitato olimpico internazionale (CIO) ha escluso la cancellazione totale degli eventi. Le Olimpiadi di Tokyo sono in calendario dal 24 luglio al 9 agosto mentre i Giochi paralimpici dal 25 agosto al 6 settembre.

Le parole di Abe - che per la prima volta ammette la possibilità di un rinvio - arrivano un giorno dopo che il Cio ha affermato di voler decidere se tenere o meno i Giochi entro le prossime quattro settimane. Il numero uno del comitato olimpico Thomas Bach, che fino ad ora aveva resistito alle discussioni sul rinvio dell'evento, ha affermato che la vita umana ha la precedenza su tutto il resto, aggiungendo di sperare che alla fine ci sarebbe stata una "fiamma olimpica come la luce alla fine di questo tunnel buio".

Nel XX secolo le Olimpiadi sono state cancellate nel 1916 a causa della prima guerra mondiale, e nel 1940 e 1944 durante la seconda guerra mondiale. La decisione finale sarà presa dal Cio, dalla città di Tokyo e dal Comitato olimpico giapponese, le tre parti che nel 2013 hanno firmato il contratto in occasione della assegnazione dei Giochi 2020.

Cinque persone sono morte ieri in Giappone a causa della pandemia di coronavirus. La Cnn sottolinea come si tratti del bilancio più grave per il Paese dall'inizio dell'emergenza. In totale, hanno confermato le autorità sanitarie, sono 49 le persone morte in Giappone con Covid-19, compresi otto passeggeri della nave da crociera Diamond Princess che era stata lasciata in quarantena nel porto di Yokohama. Sempre ieri nel Paese si sono registrati 42 nuovi casi di coronavirus e, segnala ancora la Cnn, il dato complessivo è così salito a 1.801 casi di infezione, compresi 712 passeggeri della Diamond Princess.

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