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Coronavirus, "ripresa attività prossima settimana è fantascienza"

04 marzo 2020 | 12.39
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Galli, infettivologo e primario del Sacco: "Mi auguro di sbagliarmi, ma dovremo gestire questo virus per un periodo non così breve da poter far finta di niente a breve scadenza"

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(Fotogramma)

Dopo che più esperti hanno definito questa settimana "decisiva" per il contenimento dell'infezione da coronavirus, ha senso pensare che dalla prossima possano riaprire attività e servizi? "No, è fantascienza - ha risposto l'infettivologo Massimo Galli, primario dell'ospedale Sacco di Milano e docente all'università Statale del capoluogo lombardo, intervenuto oggi a '24Mattino' su Radio 24 - Non credo che una situazione con queste caratteristiche si normalizzi al punto da tornare a breve alla normalità", ha aggiunto. "Mi auguro di sbagliarmi, ma dovremo gestire questo virus per un periodo non così breve da poter far finta di niente a breve scadenza".

"La mia preoccupazione maggiore - spiega l'esperto - è che non c'è capienza negli ospedali per le persone che stanno bene pur essendo positive al virus e sono avviate all'isolamento a casa. L'isolamento domiciliare non è garanzia di contenimento del problema", avverte Galli. "Il rischio è che il problema diventi ciclico", sottolinea. "Non so se basteranno gli spazi dell'ospedale militare di Milano", che sono stati allestiti per le persone positive al virus, ma che non necessitano ancora o che non hanno più bisogno di ricovero. "Dobbiamo prepararci a ciò che può ancora succedere", conclude lo specialista. "In Lombardia abbiamo bisogno di tutte le risorse e strutture possibili, nessuno può permettersi di non scendere in campo".

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