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Coronavirus, Savona: "Sistema non è a rischio"

23 aprile 2020 | 12.34
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Il presidente della Consob: "Gettare sfiducia non è corretto. L'export si riprenderà non appena le imprese torneranno ad operare"

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(Fotogramma)

"Uno dei pilastri del nostro sistema è il risparmio, ha un volume che può affrontare crisi. Non lo fa per colpa della sfiducia e gettare sfiducia non è corretto. Il sistema non è a rischio". Lo ha detto Paolo Savona, presidente della Consob, in audizione davanti alle Commissioni riunite Finanze e Attività produttiva. "Ho fiducia, l'export si riprenderà non appena le imprese torneranno ad operare, sempre nel rispetto della sicurezza sanitaria", ha aggiunto il presidente dell'autorità.

Savona ha spiegato che la Consob "ha ricevuto forti pressioni dall'interno del Paese per chiudere le contrattazioni di Borsa. La Consob non può, può solamente se ci sono problemi tecnici che in questa emergenza non sussistono", ha chiarito.

"I nostri poteri sono solamente tecnici, mi sono appoggiato alla consulenza legale della Consob, che mi ha risposto di 'essere certa'. Non avevamo spazio per muoverci. Non possiamo muoverci autonomamente", ha ribadito Savona sulla decisione di non chiudere la Borsa, azione che secondo il presidente "avrebbe anche danneggiato i piccoli risparmiatori e non i grandi". "Se i poteri della Consob venissero rafforzati potremmo muoverci", ha detto ancora.

Il presidente dell'autorità ha poi sottolineato che dall'avvio dell'emergenza Covid-19 da parte della Consob "non c'è stato alcun ritardo nell'esercizio dei suoi poteri" sia "sulla sospensione di quotazioni di Borsa allo scoperto sia nel caso dell'applicazione di ulteriori provvedimenti sulle comunicazioni" che devono essere date all'autorità. "Abbiamo abbassato la soglia di comunicazione delle variazioni delle partecipazioni" con l'obiettivo "di accrescere le informazioni utili al buon funzionamento del mercato", ha ricordato Savona.

Quanto a Borsa Italiana, "può operare indipendentemente dalla sua collocazione" ma "se il Parlamento o il governo vogliono, possono invocare la Golden power su questo tema" ha detto il presidente della Consob riguardo alla società che gestisce il mercato finanziario italiano, controllata al 100% dalla holding London Stock Exchange Group dal 2007.

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