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Coronavirus, scoperte in Italia 35 molecole promettenti

29 aprile 2020 | 16.03
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Tra cui alcune appartenenti alla famiglia dell'idrossiclorochina

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(Afp)

Un nuovo target per lo sviluppo di farmaci contro Covid-19 è stato scoperto da ricercatori italiani di Sibylla Biotech in collaborazione con l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), l'Università di Trento e l'Università di Perugia. La rivoluzionaria strategia di scoperta di farmaci, che ha già individuato 35 molecole promettenti contro il coronavirus, non solo prometterebbe di ridurre il rischio di resistenza e di effetti collaterali dannosi, ma apre anche nuove strade per la terapia di altre malattie virali e non virali. I risultati sono stati pubblicati oggi sull'archivio di prestampa ad accesso aperto 'arXiv'.

Sibylla Biotech, con base a Trento, ha in particolare messo in evidenza la presenza di bersagli terapeutici nelle 'tasche' presenti in una struttura pieghevole della proteina Ace2, che si trova normalmente sulla superficie delle cellule polmonari (e di altri organi come il cuore e l'intestino), sfruttata da Sars-CoV-2 come porta d'ingresso alla cellula. Questo 'tallone d'Achille' del percorso del coronavirus è stato sottoposto a screening contro 9.187 ingredienti farmaceutici attivi, già approvati o in fase di sperimentazione clinica, ma disponibili in commercio, in grado di essere rapidamente riproposti. Tra questi, Sibylla Biotech ha individuato 35 molecole promettenti, tra cui alcune appartenenti alla famiglia dell'idrossiclorochina, ritenute potenzialmente in grado di bloccare la replicazione virale in vitro. Questa molecola, e 6 dei suoi analoghi che fanno parte del set di 35 prodotti, saranno ulteriormente valutati in laboratorio.

Secondo l'amministratore delegato di Sibylla, Lidia Pieri, "in questo momento storico, chiunque abbia un'idea contro Covid-19 e i mezzi per farcela, anche se parzialmente, deve entrare in gioco. Non c'è altra scelta. La straordinaria risposta dell'Infn, che ci ha generosamente offerto notevoli risorse informatiche, dimostra che sono possibili grandi cose. I risultati di oggi non sono assolutamente definitivi, ma presto avremo risposte dai laboratori. Le conoscenze che abbiamo ottenuto sono comunque disponibili gratuitamente per la comunità scientifica".

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