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Coronavirus, Sileri: "Vaccino? dovrà essere obbligatorio"

16 aprile 2020 | 08.18
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Il viceministro della Salute "molto ottimista" sulla data del 4 maggio per l'inizio della fase due

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(Afp)

"Con il vaccino sconfiggeremo questo virus. Visti i danni che ha creato il virus, non ho dubbi sul fatto che un vaccino del genere debba essere obbligatorio. Una volta che saranno garantite efficacia e sicurezza del vaccino, dovremmo avere una copertura tale per non far più contagiare nessuno". Così il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5s), ospite del programma 'L'imprenditore e gli altri' condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell'Università Niccolò Cusano, su Radio Cusano Tv Italia.

Sileri si è poi detto "molto ottimista" sulla data del 4 maggio per l'inizio della fase due. "I miglioramenti si vedono, anche se inizio a vedere nella lettura dei numeri un modo un po' persecutorio perché i numeri vanno anche spiegati. Bisogna guardare il numero dei tamponi, guardare anche il positivo di oggi quando ha fatto il tampone". Secondo Sileri, dunque, "stiamo andando nella direzione giusta in Lombardia, ma anche nel resto d'Italia dove l'epidemia non si è diffusa in maniera così massiccia e le misure adottate hanno dato i loro risultati. C'è stato un calo anche nel numero dei decessi, che è sempre alto ma ricordiamoci che aveva toccato mille al giorno. E' chiaro che bisognerà riaprire, così come è chiaro che il virus non lo vinceremo finché non avremo un vaccino". "Credo che i contagi continueranno a diminuire nelle prossime settimane, ma il contagio zero non è possibile finché il virus circola, possiamo portarlo vicino allo zero. La riapertura va programmata non immediata su tutto, ma scaglionata e con tutte le misure di sicurezza necessarie".

Oggi, aggiunge Sileri, "il Coronavirus si cura meglio rispetto a quando è iniziata l'epidemia, perché si conosce meglio la malattia, ciò che viene fatto sul territorio è migliorato e anche la terapia è modulata sui pazienti precedenti. Siamo in una situazione di gran lunga migliore rispetto a un mese fa".

Quanto all'uso della mascherina "l'uso sarà fondamentale, credo debba essere fornita dallo Stato e il prezzo debba essere non solo calmierato, ma direi un prezzo fisso. Ora abbiamo iniziato una produzione anche in Italia quindi il numero di mascherine è crescente. Ho girato molto nel Lazio e problemi di mascherine non ce ne sono. Ora con la fase due ovviamente deve esserci un aumento della distribuzione".

"Il test rapido, va invece associato al tampone", aggiunge il videministro, spiegando che "il test rapido consente di vedere se ci sono anticorpi ed essendo rapido valuta la presenza o assenza. Il prelievo invece dà qualche affidabilità anche dal punto di vista del livello di anticorpi che si ha. Il test rapido è efficace, ma non dimentichiamoci che va individuato qual è il kit migliore tra quelli disponibili". Il problema, spiega Sileri, "è se sei positivo e il test dice che sei negativo, il rischio è che tu vai in giro pensando di essere negativo invece non è così. Quindi quel test va associato al tampone. Non si sa quanto dureranno gli anticorpi, quindi questi test saranno importanti per monitorare anche questo aspetto".

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