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Coronavirus, Spagna: il governo ordina 'tutti a casa'

14 marzo 2020 | 14.39
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La crisi richiede "misure straordinarie", ha detto Sanchez, il cui governo ha decretato lo stato d'emergenza

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(Afp)

La Spagna come l'Italia. Il governo di Madrid ha ordinato a tutti gli spagnoli di rimanere a casa. La decisione è giunta durante una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri in cui è stato proclamato lo stato di emergenza. Gli spagnoli potranno uscire di casa solo per acquistare prodotti alimentari, farmaci o beni di prima necessità. Si può uscire per andare a lavoro, assistere anziani o persone vulnerabili o per cause di forza maggiore. Sarà possibile tornare nel luogo di residenza abituale.

Il decreto entra in vigore lunedì. Lo stato di emergenza per la crisi coronavirus pone tutti i corpi di sicurezza, anche quelli locali come i Mossos catalani, sotto l'autorità del ministero dell'interno di Madrid, sottolineano i media spagnoli. Il governo potrà anche far ricorso all'esercito per far rispettare le nuove disposizioni e requisire beni di prima necessità se necessario. Rimangono chiuse scuole e università, oltre a qualsiasi luogo di svago, bar e ristoranti. Aperti solo i negozi di prima necessità, dove gli ingressi verranno contingentati per rispettare le distanze di sicurezza. I datori di lavoro, sia pubblici che privati, sono obbligati a fare il possibile per passare al telelavoro. Con le nuove disposizioni, il governo ha il potere d'interrompere la circolazione delle strade. Ma già da ora i trasporti pubblici dovranno ridurre l'offerta del 50%.

Spostamenti vietati per 15 giorni quindi, e chiuse tutte le attività, tranne le farmacie ed i negozi con i generi di prima necessità. Lo ha annunciato il premier Pedro Sanchez, dopo che nel Paese si sono registrati 189 morti e oltre seimila casi di contagio da coronavirus. La crisi richiede "misure straordinarie", ha detto Sanchez.

Il premier spagnolo ha spiegato che per le prossime due settimane ai suoi connazionali sarà permesso di lasciare le proprie case solo in circostanze eccezionali, per andare al lavoro, dal medico e per la spesa di generi alimentari.

Oltre alle restrizioni ai movimenti dei cittadini, lo stato d'emergenza permette al governo anche di razionare il cibo e altri generi di prima necessità, di confiscarli e di mobilitare le forze di sicurezza e l'esercito per attuare le misure previste.

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