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Spallanzani: "Primo decesso non è Covid-19"

11 marzo 2020 | 12.48
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Nell'ospedale ricoverati 73 positivi. In mattinata 17 pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o alla Cecchignola

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(Fotogramma)

Il primo decesso registrato all'Inmi Spallanzani di Roma "non è Covid-19". Lo comunica la direzione dell’Istituto nazionale di malattie infettive Spallanzani. "Dall'esito del riscontro autoptico effettuato dal servizio di anatomia patologica dell’Istituto Spallanzani sull'uomo deceduto proveniente dalla Rsa San Raffaele di Cassino emerge che il quadro clinico era ampiamente compromesso da cardiopatia ipertensiva, insufficienza cardiorespiratoria, ipertensione arteriosa, insufficienza renale cronica, cardiomiopatia ischemica e portatore di endoprotesi aortica per aneurisma aorta addominale. I motivi del decesso sono prevalentemente da attribuire all’infarto del miocardio".

Nel bollettino odierno è stato reso noto che "sono ricoverati in questo momento allo Spallanzani 88 pazienti, i pazienti con Covid-19 sono in totale 73. I pazienti in osservazione sono 15".

Sono 13 i pazienti "che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico è stabile o in miglioramento". Mentre "i pazienti dimessi dallo Spallanzani che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus sono 295".

"Questa mattina - ha sottolineato inoltre l'Inmi Spallanzani di Roma nel bollettino quotidiano - 17 pazienti sono stati dimessi e trasferiti a domicilio o presso la struttura militare della Cecchignola". In giornata "sono previste ulteriori dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici", hanno precisato i medici.

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