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Coronavirus, Trump: "Picco superato, si riapre"

16 aprile 2020 | 08.07
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Il presidente Usa parla di "progressi incoraggianti" e attacca ancora l'Oms: "Errore orribile o forse sapevano". In un giorno quasi 2.600 morti

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(Afp)

Gli Stati Uniti hanno probabilmente "superato il picco" della pandemia da coronavirus. Ad affermarlo, parlando di "progressi incoraggianti", è stato il presidente americano Donald Trump spiegando che alla luce di questi passi avanti questa sera potranno essere illustrate le linee guida per riaprire le attività economiche. "La battaglia continua però i dati suggeriscono che in tutto il paese abbiamo superato il picco dei contagi", ha affermato il presidente nel corso del suo briefing quotidiano.

"Questi progressi incoraggianti ci hanno collocato in una posizione molto solida per mettere a punto le direttive per gli Stati per riaprire il paese", ha aggiunto preannunciando per oggi la presentazione delle nuove misure. "Domani sarà un grande giorno - ha dichiarato - parleremo con i governatori, avremo informazioni su alcune aperture". "Riapriremo alcuni Stati, alcuni molto prima di altri. Alcuni potrebbero riaprire prima della scadenza del primo maggio". "Torneremo in forza, tutti noi".

Trump ha quindi rilanciato la polemica contro l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), alla quale ha sospeso i fondi, accusandola di aver commesso un "errore tragico e orribile" nella prima fase della gestione dell'emergenza, quando ha criticato la decisione degli Stati Uniti di chiudere i loro confini con la Cina. "Tragicamente altre Nazioni hanno riposto fiducia nell'Oms e non hanno messo alcuna forma di divieto. Guardate cosa è accaduto in Italia, in Spagna e in Francia", ha detto il leader Usa. "Sono sicuro che (l'Oms, ndr) non sapeva la gravità di ciò, ma forse ne era a conoscenza", ha aggiunto.

Trump ha poi ribadito che gli assegni da 1.200 dollari che nei prossimi giorni arriveranno a 70 milioni di americani avranno la 'firma' del presidente degli Stati Uniti. "Sono sicuro che la gente sarà molto felice di ricevere un grande, ricco e bellissimo assegno con il mio nome sopra", ha dichiarato Trump, aggiungendo di non sapere i dettagli di come questo avverrà.

Per la prima volta il nome di un presidente apparirà su un assegno di rimborso da parte del Fisco americano. E la mossa è già stata criticata da molti come un altro tentativo di Trump di sfruttare in termini politici ed elettorali la risposta data dalla sua amministrazione, con il sostegno bipartisan del Congresso, all'emergenza coronavirus.

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