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Coronavirus, Ue: "Pronti a dare a Italia tutto ciò che serve"

13 marzo 2020 | 15.01
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Von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles, presentando il pacchetto di misure economiche approvato dall'esecutivo Ue

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(Afp)

Alla Commissione europea "siamo assolutamente pronti ad aiutare l'Italia con qualsiasi cosa di cui abbia bisogno. Qualsiasi cosa serva, risponderemo". Ad assicurarlo la presidente Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles, presentando insieme ai vicepresidenti Valdis Dombrovskis e Margrethe Vestager il pacchetto di misure economiche approvato dall'esecutivo Ue per contrastare gli effetti recessivi che la pandemia di Covid-19 avrà sull'economia europea."Per tutti noi è molto chiaro che il prossimo potrebbe essere un altro Stato membro. Qui stiamo dando l'esempio, aiutando il popolo italiano, il governo italiano e il Paese intero, perché questo significa per noi aiutare anche l'Ue. In questo momento, siamo tutti italiani", ha aggiunto.

Quindi "noi a livello Ue - continua von der Leyen - daremo massima flessibilità sugli aiuti di Stato e massima flessibilità all'interno del patto di stabilità. Le regole sugli aiuti di Stato consentono agli Stati di agire rapidamente per sostenere imprese e cittadini: per esempio ieri abbiamo approvato in poche ore la prima richiesta, arrivata dalla Danimarca, per compensare le società della cancellazione di eventi con un gran numero di partecipanti".

L'Unione europea è in grado di "reggere" allo choc creato dalla Covid-19, ma deve essere "determinata, coordinata e unita", sottolinea .

La pandemia di Covid-19, continua Von der Leyen, "ci mette tutti alla prova: istituzioni, servizi sanitari, economie, ma soprattutto le persone. Non è solo una sfida senza precedenti ai nostri sistemi sanitari, ma anche un grande choc per le nostre economie". "Sono convinta che l'Ue può reggere a questo choc. Ma ogni Stato deve assumersi interamente le proprie responsabilità e l'Ue nel suo insieme deve essere determinata, coordinata ed unita", prosegue von der Leyen.

"Siamo solo all'inizio. Tutti gli Stati membri, anche quelli che hanno numeri molto bassi oggi, tutti noi dobbiamo capire che non è possibile fermare la diffusione del virus, ma è possibile e della massima importanza rallentarla. Questo è fattibile", afferma.

"Misure come quelle che servono a contenere e affrontare la pandemia, assicurare un sostegno di liquidità a imprese e settori e a proteggere posti di lavoro e salari dei lavoratori colpiti, possono essere considerate come spese una tantum" ai fini del computo del deficit per valutare il rispetto del patto di stabilità, chiarisce la comunicazione approvata oggi dalla Commissione Europea, diffusa poco fa.

GENTILONI - Con la comunicazione della Commissione di oggi "si allargano le regole in tanti settori dell'attività comunitaria", ha detto il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, oggi a margine della conferenza di presentazione del pacchetto di misure varato dalla Commissione per combattere le conseguenze economiche della Covid-19. "Questo credo - continua Gentiloni - avrà importanti ricadute, consentendo agli Stati membri di effettuare interventi straordinari per far fronte a una situazione straordinaria. E questo credo superi difficoltà, incomprensioni e che sia un messaggio chiaro da parte di vicinanza all'Italia e a tutti cittadini europei che stanno fronteggiando questa crisi difficilissima".
"Le decisioni che abbiamo preso oggi non saranno le ultime che la Commissione Europea adotterà su questa emergenza", ha poi precisato Gentiloni aggiungendo: "Del resto noi italiani sappiamo bene che nel corso delle ultime settimane le decisioni che sono state prese sono state prese in occasioni successive, ripetute, perché bisogna adattarsi a una realtà che è la realtà di questa epidemia, che si evolve giorno per giorno, settimana per settimana. E in fondo l'Italia ha dato con le proprie misure un esempio, una linea, che molti altri Paesi europei, tra cui il Belgio, stanno seguendo".

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