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Coronavirus, W. Post: "La crisi ridisegnerà l'industria petrolifera"

31 marzo 2020 | 15.08
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La richiesta globale è scesa di 14 milioni di barili al giorno, prezzi in calo dal 7 marzo

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"Il calo vertiginoso della richiesta di petrolio a causa del coronavirus, con le compagnie aeree che cancellano voli, le macchine dei lavoratori ferme e le navi in porto, ha superato le schermaglie tra Russia ed Arabia Saudita come fattore del crollo del prezzo del greggio". E' quanto scrive in un commento oggi il Washington Post, citando analisti secondo i quali questa crisi "apre le porte ad una grande ristrutturazione dell'industria petrolifera".

Con i depositi che si stanno riempendo, le compagnie petrolifere dovranno imporsi dei tagli di produzione e molte americane probabilmente cercheranno l'aiuto di Washington.

"Questo è un collasso storico e senza precedenti - ha scritto su Twitter Jason Bordoff, direttore del Center on Global Energy Policy della Columbia University - il mercato petrolifero è in tilt, non si sa dove mettere fisicamente tutto il greggio quando nessuno ne ha bisogno. Ed i prezzi continueranno a scendere fino a quando avremmo riempito ogni angolo, fessura e vasca da bagno".

In realtà il prezzo del greggio al barile è iniziato a scendere il 7 marzo quando i sauditi hanno annunciato che avrebbero aumentato la propria produzione, seguiti dai russi. I due Paesi, seguiti da altri, intendono aumentare la produzione di 2-3 milioni barili al giorno. Ma, intanto, la richiesta globale è scesa di 14 milioni di barili al giorno, e secondo alcune previsioni scenderà di 26 milioni entro aprile. Questo segnerebbe una diminuzione del 25% del consumo globale di petrolio.

Donald Trump, che all'inizio aveva salutato i prezzi più bassi del petrolio come un fattore positivo di slancio per l'economia, ora appare preoccupato: "Non avrei mai pensato di dire una cosa del genere - ha detto ieri alla Fox - forse dobbiamo avere un aumento del prezzo del petrolio, perché dobbiamo, il prezzo è così basso".

La questione è stata al centro della telefonata avuta ieri con Vladimir Putin, oltre ovviamente la pandemia di Covid19. "Il presidente Trump ed il presidente Putin hanno convenuto sull'importanza della stabilità nei mercato energetici globali", ha reso noto la Casa Bianca, mentre il Cremlino ha precisato che i due Paesi continueranno la discussione sulle politiche petrolifere a livello di ministri.

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