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Corticale: una startup italiana per lo studio e la cura del cervello

04 agosto 2021 | 12.52
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Nasce all'Iit di Genova ed esplora il linguaggio del nostro organo più misterioso per ricavare applicazioni in campo diagnostico, terapeutico e farmacologico.

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La startup promette di volere studiare e curare il cervello con una precisione molto spinta sul terreno della Neuralink di Elon Musk nell'osservazione del nostro organo più misterioso. Corticale é figlia della ricerca del team guidato da Luca Berdondini di Microtechnology for Neuroelectronics dell'Istituto Italiano di Tecnologia e opera nel settore della neuroelettronica, l'obiettivo della startup tricolore è fornire gli strumenti per ascoltare il cervello come mai è stato fatto prima. La neonata azienda, che ha aperto la sua sede a Genova, ha iniziato l'attività grazie al finanziamento di 2 milioni di euro di Giuseppe Santella, imprenditore italiano che entra a far parte della startup in qualità di co-fondatore e presidente.

Il primo traguardo che Corticale punta a raggiungere è di portare sul mercato la tecnologia Sinaps (Simultaneous Neural Recording Active Pixel Sensor technology) che “fornisce nuove opportunità per lo studio del funzionamento del cervello con applicazioni in campo diagnostico, terapeutico e farmacologico”. Sinaps è una tecnologia che si rivolgerà inizialmente alle aziende top nel campo della neuroelettronica e ai centri di ricerca a livello mondiale e da Corticale assicurano che sarà disponibile entro fine 2021. L'Istituto di Genova anticipa che successivamente, nei prossimi anni, questa tecnologia sarà accessibile anche al comparto clinico ed ospedaliero per casi di studio specifici, così da portare Sinaps a vantaggio del maggior numero di pazienti possibile. Luca Berdondini, responsabile del team Iit Microtechnology for Neuroelectronics e consulente scientifico di Corticale, spiega che quello che sta per concretizzare la startup italiana “è di fatto un salto in avanti tecnologico che cambia le carte in tavola e apre nuove prospettive offrendoci un grado di definizione dei meccanismi di comunicazione tra le cellule nervose senza precedenti. Un po' come quando siamo passati dai sistemi analogici ai digitali o dagli schermi a tubo catodico a quelli ultra piatti e full Hd”. Tra gli obiettivi che si vogliono raggiungere con le tecnologie sviluppate da Corticale ci sono anche la diagnosi e la terapia di malattie come l'epilessia, l'Alzheimer e il Parkinson.

Sinaps inoltre consentirà anche la creazione di interfacce neurali uomo-macchina di ultima generazione per controllare dispositivi elettronici o robotici come protesi di arti inferiori o superiori o esoscheletri. “Possiamo pensare a Sinaps come un nuovo modo di osservare il funzionamento del cervello che ne rivoluziona lo studio ampliando di molto le nostre capacità di comprensione di questo organo ancora in parte da esplorare” spiegano ancora gli esperti di Corticale. Fabio Boi, ricercatore Iit e Direttore Tecnologico di Corticale, ricorda che “negli ultimi anni la ricerca nel campo delle interfacce neurali ha ricevuto grandi attenzioni, anche mediatiche, basti pensare a Neuralink, l'azienda fondata da Elon Musk che sta lavorando proprio in quella direzione anche se talvolta con obiettivi diversi dai nostri”. La startup italiana, indica Boi, “infatti si focalizzerà esclusivamente sulle applicazioni cliniche di questi strumenti con l'obiettivo di poter migliorare la vita di milioni di pazienti che soffrono di malattie legate al sistema nervoso”. Boi riferisce che il team italiano “in passato si é confrontato con l'azienda di Musk verificando come le interfacce neurali sviluppati in Iit non solo fossero allo stato dell'arte ma addirittura dessero la possibilità di poter ascoltare il cervello in maniera estremamente più raffinata di quanto oggi faccia la stessa Neuralink”. Matteo Bonfanti, Direttore del Technology Transfer Iit, segnala infine che “Corticale è la terza startup nata dalla ricerca Iit in soli sei mesi. Tutte le tre nuove aziende hanno attratto importanti capitali e competenze ed hanno il focus sulle scienze della vita: questo dimostra la qualità della ricerca di Iit in questo campo. Con un totale di oltre 8 milioni di euro di investimenti privati sulle nostre tecnologie, ci riferiamo ai primi sei mesi del 2021 come al semestre d'oro delle startup e non abbiamo intenzione di fermarci”.

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