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Cos'è il franco delle colonie

21 gennaio 2019 | 15.00
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Un fac simile del franco Cfa mostrato a 'Che tempo che fa' da Alessandro Di Battista

Una valuta retaggio dei tempi in cui la Francia aveva delle colonie in Africa. Il 'Franc des Colonies françaises d'Afrique' (franco delle colonie francesi d'Africa, Franc Cfa) è nato 73 anni fa, esattamente il 26 dicembre 1945, il giorno in cui la Francia ha ratificato gli accordi di Bretton Woods. Attualmente il Franc Cfa significa Franc de la communauté financiere africaine (franco della comunità finanziaria africana). E' la moneta comune di un'area che raggruppa 14 paesi africani riuniti nell'Unione economica e monetaria dell'Africa dell'Ovest (Uemoa) e della Comunità economica e monetaria dell'Africa centrale (Cemac) ai quali si aggiungono le Comore. Complessivamente sono circa 155 milioni le persone che utilizzano il Franc Cfa.

Una moneta, questa, che ha sempre fatto discutere. Come nelle ultime ore, quando a invocarla sono stati Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Giorgia Meloni. Per gli oppositori si tratta di un sistema neocoloniale che frena lo sviluppo dell'economia dei paesi africani. Per i sostenitori, invece, è un fattore di stabilità, che ha aiutato le economie dei paesi dell'area a non farsi travolgere dall’inflazione. Nel luglio del 2017, nel corso del vertice del G5 Sahel a Bamako, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron rivolgendosi a chi criticava il sistema era stato chiaro: "Se non ci si sente felici nell'area franco, la si lascia e si crea la propria moneta come lo hanno fatto la Mauritania e il Madagascar".

Nell'area Uemoa e Cemac si trovano le due banche centrali incaricate di gestire la politica del Franco Cfa: si tratta della Banca degli Stati dell'Africa dell'Ovest (Bceao) per l'Uemoa, la cui sede è a Dakar, in Senegal, e della Banca degli Stati d'Africa centrale per la Cemac (Beac), la cui sede è a Yaoundé, in Camerun. I paesi dell'area Cemac sono Camerun, Ciad, Gabon , Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo. I paesi della zona Uemoa sono Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo.

Dal 1945 la Banque de France, la banca centrale transalpina, è il terzo attore di questo sistema monetario. Nelle due banche centrali africane siedono rappresentanti francesi. Con l'entrata della Francia nell'area dell'euro, il Franc Cfa, dal primo gennaio 1999, secondo una parità fissa decisa dalla Francia, è stato agganciato all'euro: 655,957 Franc Cfa valgono 1 euro. In controparte i paesi dell'area franco hanno l'obbligo di despositare il 50% delle loro riserve di cambio al Tesoro francese. Ogni anno la Banque de France versa degli interessi ai paesi africani. E' in Francia che vengono stampate le banconote.

Questo sistema garantisce ai paesi africani che utilizzano il Franco la possibilità di convertire il Franco in qualsiasi altra moneta e garantisce anche la stabilità della valuta. Il Franco Cfa, essendo indicizzato sull'euro, non solo rende impossibile forti svalutazioni ma è una valuta forte il che facilita le importazioni. Invece i paesi dell'area sono penalizzati dalle esportazioni.

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