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Cos'è lo spread

16 maggio 2018 | 12.03
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L'instabilità politica non paga. Anzi, fa pagare. Fra gli avvertimenti di Bruxelles e le incertezze sul programma M5S-Lega in tema di Europa e debito, lo spread Btp-Bund decennali è balzato in avvio a Piazza Affari a 137 punti.

Ma cos'è lo spread? E' la misura della differenza tra quanto rende il titolo di Stato di un Paese (ovvero, il titolo emesso per finanziare le proprie spese o per pagare i suoi debiti) e quanto rende il titolo di Stato di un Paese più virtuoso.

Se il tasso del debito si abbassa, è più facile rimborsarlo. Se al contrario diventa alto, sarà più difficile pagarlo. Inoltre, lo spread aumenta o diminuisce in funzione della fiducia dei risparmiatori sul fatto che il Paese che emette il titolo possa ripagare il suo debito secondo quanto stabilito. Insomma, in sostanza, diminuisce con il crescere della credibilità di un Paese.

Cosa contribuisce a variare lo spread? Certamente, buone o cattive notizie sulla capacità di rimborso del Paese; ma può aumentare anche per difficoltà politiche o elezioni dall'esito incerto. Tutti elementi che mettono in discussione la capacità del governo di pagare il proprio debito.

Con l'aumento dello spread, aumenta anche il tasso di interesse sui mutui e quindi i risparmi delle famiglie si ridurranno; le imprese, invece, pagheranno di più per avere un prestito e potrebbero decidere di fare meno investimenti, considerando il futuro più incerto. Infine, se cresce lo spread, uno Stato vedrà aumentare il proprio debito senza fare una spesa in più.

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