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Costi della politica, Grillo: "Il Pd tradisce mandato e fiducia degli elettori"

25 ottobre 2016 | 15.16
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L'Aula di Montecitorio (FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

"Siamo andati, per discutere una cosa importante e loro hanno inglobato le cose, come cibo per la loro trasformazione come i ruminanti. Apparentemente non ci hanno ascoltato, e sarebbe già grave, ma quello che è successo è molto più inquietante: come vacche autonominatesi sacre hanno ingurgitato e se ne sono andate. Poi, nel loro recinto, rigurgiteranno per ruminare fra di loro. Ruminare non per digerire semplicemente ma appropriarsi dell'appropriabile!". Così Beppe Grillo interviene sul blog dopo il voto alla Camera che ha rinviato in commissione la proposta del M5S sul taglio degli stipendi dei parlamentari.

"Un nuovo modo di rispondere all'opposizione democratica: non in botta, non avevano nulla di pronto o già pensato perché non gli interessa affatto come poter rendere dignitosa la vita della gente. Il loro obiettivo è quello di togliere dal campo della discussione democratica parlamentare la questione, ma bensì di trasportarla nelle loro stalle dove trasformarla in qualcosa d'altro per cui si ritengono pronti. Davvero un modo nuovo di distruggere una idea per appropriazione e rielaborazione, distante dal parlamento", sottolinea il leader del M5S.

"Questo - avverte Grillo - è il modo più profondo di tradire la fiducia, e il mandato, che hanno ricevuto dagli elettori: una questione di fedeltà al mandato costituzionale del parlamentare che tradiscono sistematicamente spostando il luogo fisico o mentale della discussione: nelle loro case/stalle. È grave perché non lo nascondono neppure più, è grave perché salva soltanto loro".

In mattinata, prima del rinvio in Commissione, lasciando l'hotel Forum di Roma diretto a Montecitorio, il leader del M5S aveva detto: "Questa non è una legge per tagliare, tagliare è una brutta parola, una parola violenta". Il voto alla pdl targata M5S "è un atto di buona volontà, anche la Chiesa é contenta... pensate il Papa come sarebbe contento".

"Sono sicuro che diranno di sì, tutti, anche il Pd - si era detto convinto - non ci credo neanche se li vedo che non la voteranno...".

"La nostra non è una battaglia, ma è una nostra invocazione - aveva aggiunto - per un atto di cui l'Italia ha bisogno. E' un atto di buona volontà che faranno i parlamentari, sicuramente per venire incontro alle esigenze del Paese. Io vado lì per abbracciare i parlamentari che lo faranno". Anche quelli del Pd? "Assolutamente sì - aveva risposto Grillo - Li toccherò, li abbraccerò, li ringrazierò a nome di tutta la collettività. 'Pace e bene day', bisogna invogliare e sono sicuro che lo faranno".

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