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Covid, Altroconsumo lancia petizione per avere risposte da Regione Lombardia su disservizi

24 marzo 2021 | 13.52
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Una petizione e dieci domande per avere risposte chiare dalla Regione Lombardia su disagi e disservizi riscontrati nella vaccinazione contro il covid. A promuoverla è l'associazione Altroconsumo. ''Dieci domande -sottolineano dall'Associazione- che attendono una risposta da parte dei vertici della Regione. È tempo che qualcuno spieghi ai cittadini il perché di disagi e disservizi che stanno compromettendo il diritto dei lombardi ad essere vaccinati''.

Altroconsumo segnala ''Continui disguidi con la piattaforma di prenotazione, lunghe code davanti i centri vaccinali per gli adempimenti burocratici, cittadini prenotati che rimangono settimane senza appuntamento. E ancora appuntamenti dati a 20 o 30 chilometri di distanza dalla residenza o cittadini chiamati dalle Ats, senza un chiaro criterio, per sostituirne altri a cui non è mai arrivato l'sms di conferma dell'appuntamento. Con questi disagi -spiegano- hanno a che fare quotidianamente i cittadini lombardi. Cittadini che non solo vengono vaccinati con ritardo rispetto ad altre Regioni, rischiando di compromettere il loro diritto alla salute, ma che non hanno neppure una spiegazione e una corretta informazione''.

Per questo motivo ''e' il momento che Regione Lombardia risponda ai suoi cittadini. Abbiamo inviato ai suoi vertici 10 domande che meritano immediata risposta e opportune azioni perché questi disservizi vengano eliminati''. L'associazione invitare a firmare la petizione a questo link https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/prenotazione-vaccini per chiedere ''assieme a noi che Regione Lombardia dia finalmente risposte chiare a queste domande: perché non posso prenotare direttamente l’appuntamento? Perché non è possibile verificare se la mia adesione è stata registrata correttamente? Perché non posso sapere con che criterio vengono chiamate le persone? Perché non posso scegliere dove andare a fare il vaccino e corro il rischio di dovermi spostarmi di 30 km? Perché non posso scaricare in anticipo il consenso informato in modo da velocizzare i tempi? Perché oggi è arrivato l’sms con l’appuntamento per domani? Perché non riesco a essere vaccinato insieme a mia moglie o mio marito? Perché in altre regioni hanno iniziato a vaccinare i 70enni e da noi ancora no? Perché ho dato l’adesione al 15 febbraio e dopo un mese non so ancora quando sarò vaccinato? Perché non è possibile spostare l’appuntamento?''.

“La difesa dei diritti dei consumatori -dice Alberto Pirrone, direttore generale di Altroconsumo- è da sempre la nostra priorità e assume un ruolo ancora più importante in un momento di crisi sanitaria così delicato come quello che stiamo vivendo. Risulta, quindi, fondamentale in questo momento porre maggiore attenzione a tutte quelle pratiche o attività che potrebbero minare la tutela, e anche la salute, dei consumatori. È per questo motivo che noi di Altroconsumo abbiamo deciso di agire tempestivamente a seguito delle troppe inadempienze e disguidi gestionali verificatisi nella campagna vaccinale in Lombardia. È ora che la Regione si prenda le proprie responsabilità e che risponda alle richieste, nostre e dei cittadini, che meritano giustizia e soprattutto rispetto”.

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