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Coronavirus

Covid, boom di casi in Israele: oltre 10.000 in un giorno

19 gennaio 2021 | 09.39
LETTURA: 2 minuti

È la prima volta dall'inizio della pandemia. Esperto: "Prima dose vaccino Pfizer meno efficace di dati azienda"

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(Afp)
(Adnkronos)

Israele ha registrato lunedì più di 10.000 nuovi casi di Covid-19. Secondo il sito di notizie Ynet, è la prima volta dall'inizio della pandemia di coronavirus. I dati del ministero della Salute, si legge, parlano di 10.021 casi confermati su 100.000 test effettuati, con un tasso di positività del 10,2%. Ad oggi sono 4.049 gli israeliani morti per complicanze legate al Covid-19 con più di 40 decessi registrati in 24 ore, come sottolinea il Jerusalem Post. Tra i pazienti in condizioni "critiche", aggiunge il giornale, ci sono anche dieci donne incinta.

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Nel Paese, che registra più di 560.000 contagi dall'inizio dell'emergenza sanitaria, prosegue intanto la campagna di vaccinazioni contro il coronavirus: in totale, scrive il Jerusalem Post, sono 2,2 milioni gli israeliani che hanno ricevuto il vaccino, comprese 422.000 persone che hanno già fatto anche il richiamo.

Ma, secondo il coordinatore nazionale della strategia anti-coronavirus, Nachman Ash, la prima dose del vaccino Pfizer si sta rivelando meno efficace contro Covid-19 rispetto a quanto inizialmente indicato dall'azienda farmaceutica statunitense. In molti si sono infatti infettati fra la prima e la seconda dose, avrebbe evidenziato Ash, e sembrerebbe che la protezione garantita dalla prima iniezione "sia meno efficace di quanto avevamo pensato". I dati sarebbero "inferiori a quelli presentati da Pfizer", avrebbe sostenuto l'esperto, si legge sul 'Time of Israel'.

In una riunione al ministero della Salute, Ash ha anche detto di non essere certo che i vaccini possano proteggere dalle varianti del coronavirus. Ash avrebbe preannunciato che non insisterà sul fatto che misure di blocco più restrittive vengano estese per altre 2 settimane, visto che potrebbe bastare un'altra settimana e mezza.

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