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Covid, Clementi: "Ci giochiamo 2021 su immunità di gregge entro settembre"

24 dicembre 2020 | 12.19
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(Afp)

Il 2021 "sarà auspicabilmente l'anno della vaccinazione anti-Covid di tutti gli italiani. Mi augurerei che la copertura fosse molto di più del 70% che è considerato l'obiettivo minimo perché ci possa essere un'importante barriera alla diffusione del virus. L'auspicio è di arrivare a questo traguardo" dell'immunità di gregge "entro giugno 2021. La previsione è che si potrebbe arrivare entro settembre e già mi accontenterei. Vorrebbe dire un bel successo". E' il quadro tracciato all'Adnkronos Salute da Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente dell'università Vita-Salute.

"C'è però una condizione determinante in questa sfida dell'immunizzazione: che l'organizzazione della somministrazione del vaccino possa essere ottimale. Mi fa ben sperare il fatto che sia stato coinvolto l'Esercito sulla logistica di questa operazione. E' un po' una garanzia", osserva. E' sull'obiettivo immunità di gregge che bisogna puntare, dunque. "Lì ce la giochiamo", assicura il virologo.

Ma c'è anche la fotografia di "un allarmismo che spero non ci porteremo con noi nel 2021", "una presunta variante inglese, che non è inglese, che non è una variante, che chissà perché è stata presentata in questo modo sia dal governo britannico che dalla stampa internazionale".

La variante di Covid-19 di cui si parla in questi giorni, spiega all'Adnkronos Salute, "è stata identificata anche in un soggetto a Loreto (Ancona), il cui tampone è del 18 dicembre. Quindi, di nuovo, abbiamo chiuso gli aeroporti quando avevamo un'altra volta il virus in casa. Se fossi stato tre giorni bloccato a Heathrow mi sarei un po' inalberato", ragiona.

Questi riflettori puntati sulle mutazioni del coronavirus Sars-CoV-2 mostrano ancora di più, evidenzia il virologo, l'importanza della sfida del vaccino e dell'immunità di gregge. "Sulla base delle evidenze disponibili, il vaccino ci protegge anche da tutte le varianti descritte, compresa appunto questa presunta variante inglese. Spero dunque che il 2021 ci porti meno allarmismo - conclude - Si è tutti un po' caduti in questa trappola, i politici per primi ma anche alcuni colleghi medici", negli ultimi scampoli del 2020.

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