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Covid, controlli e regole: la circolare del Viminale ai prefetti

06 aprile 2021 | 21.26
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Il ministero dell'Interno: stretta in imminenza passaggio a zona caratterizzata da misure più restrittive

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Regole e divieti per il Coronavirus, il Viminale scrive ai prefetti per quanto riguarda i controlli da attivare in Italia. I prefetti, si legge nella circolare inviata relativa al decreto-legge del 1 aprile sulle nuove misure di contenimento del Covid-19, "vorranno assicurare un dedicato impegno, operativo e di coordinamento, affinché sia garantita, a livello territoriale, la scrupolosa osservanza delle misure di prevenzione e contenimento dei contagi".

"Occorrerà rivolgere una particolare attenzione all'attività di modulazione dei dispositivi di controllo del territorio, avendo cura di intensificarne l'operatività nell'imminenza del 'passaggio' a una zona caratterizzata da misure più restrittive, in conseguenza della recrudescenza del quadro epidemiologico'' si legge nella circolare.

Inoltre, il Viminale raccomanda ''che i dedicati servizi territoriali siano prevalentemente localizzati nei principali snodi trasportistici e interessino, altresì, a largo raggio, la rete viaria, sia urbana che extraurbana, potenzialmente interessata da una maggiore concentrazione ed afflusso di cittadini, allo scopo di verificare il puntuale rispetto delle vigenti prescrizioni in tema di mobilità''.

SCUOLA - In relazione alla riapertura delle scuole, ''nell'ambito dei tavoli tecnici di coordinamento'', prefetti intraprendano poi ''ogni utile iniziativa finalizzata al monitoraggio dello stato di attuazione dei documenti operativi'' con le ''modalità di rientro in classe della popolazione studentesca e la valutazione dell'impatto della relativa domanda di mobilità sul sistema del trasporto pubblico locale'' raccomanda il Viminale.

In relazione alle attività di monitoraggio, si legge nel documento firmato dal capo di gabinetto Bruno Frattasi, ''appare utile rammentare i parametri che i richiamati documenti operativi dovranno assumere a riferimento in rapporto alla capienza dei mezzi, come fissati dal Dpcm 2 marzo 2021 e dai relativi allegati tecnici e linee guida, facenti parte integrante del decreto presidenziale'': in particolare il ''coefficiente di riempimento dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale non superiore al 50% dei posti consentiti dalla carta di circolazione'' e il ''coefficiente di riempimento dell'80% per i mezzi di trasporto scolastico dedicato, incrementato nella misura massima del 100% nel caso in cui la permanenza degli alunni sul mezzo non sia superiore ai 15 minuti''.

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