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Covid: Costa (Auser), 'con circoli chiusi anziani più soli, 300mila cercano 'compagnia telefonica''

11 marzo 2021 | 13.04
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Isolamento, solitudine, paura: è la triade che scandisce le giornate della maggioranza degli anziani del nostro Paese, ad un anno dall'inizio della pandemia. "Centri sociali chiusi, sospese tutte le attività che creano assembramento, il turismo sociale, nipoti e familiari lontani" spesso perché potenziali untori. Circoli viziosi che "esasperano le fragilità e le insicurezze di chi vive un'età particolare, soprattutto se non inserito in un contesto familiare". Tanto che l'Auser, Associazione per l'invecchiamento attivo, oltre a gestire le tradizionali attività di prossimità, ancora in vigore, ha infatti dato il via ad un nuovo servizio, "la compagnia telefonica", gestendo una quantità di numeri di telefono "da capogiro".

"Abbiamo un elenco di circa 300mila anziani in cerca di socialità, persone che hanno bisogno di esorcizzare le proprie paure", racconta all'Adnkronos il presidente nazionale Vincenzo Costa individuando "nella frequente assenza di cultura digitale un fattore aggravante di stati d'inquietudine ed isolamento".

"Noi sollecitiamo la creazione di un fondo per la formazione digitale degli anziani, antidoto ad ansia e solitudine - propone rivolgendosi al Governo - Magari anche all'interno dei patti territoriali formativi". Per chi ha competenze digitali, "sono ancora aperte le università popolari così da mantenere assieme le persone - riferisce - Ma chi non è formato resta indietro. La pandemia ce lo ha insegnato. Per questo stiamo già avviando momenti di formazione digitale dedicati a piccoli gruppi e presenteremo progetti nei prossimi bandi per il terzo settore".

Nel frattempo, chi non ha competenze digitali, prova a sfuggire alla solitudine in pandemia ricorrendo al servizio di 'compagnia telefonica', gestito da volontari Auser di varie fasce d'età: "Riceviamo richieste da individui o assessorati attraverso il numero verde o uno dei nostri centri Auser (1.546 in tutto il territorio nazionale, ndr). Una volta stabilito il contatto, noi programmiamo appuntamenti telefonici settimanali; e nasce un dialogo, una relazione".

"Il nostro auspicio - sottolinea il presidente Costa - è che una volta fatti i vaccini si rilancino tutte le attività oltre a quelle di prossimità al momento in vigore (consegna a casa di spesa, medicine, raccolta alimentare; o trasporto dializzati, per cure oncologiche, per effettuare i vaccini che a Borgo Manero si possono svolgere nei noostri laboratori...). Stiamo intervenendo per far sentire meno soli virtualmente o fisicamente gli anziani - conclude - Il 30% degli over 80 lo è. Ma la nostra società non può più permettersi di abbandonare le persone".

(di Roberta Lanzara)

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