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Covid, De Luca: "Alcune Regioni gonfiano dato terapie intensive disponibili"

01 dicembre 2020 | 16.54
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"Ci sono Regioni che per fare abbassare il tasso di occupazione delle terapie intensive comunicano al Ministero un numero di terapie intensive disponibili rigonfiato". A lanciare l'accusa è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto in videoconferenza a un convegno della Cisl Campania.

"La Campania - ha spiegato De Luca - è su una linea di trasparenza e comunica dati reali. Abbiamo chiesto in queste settimane al Ministero della Salute di spiegare quali sono i dati veri delle terapie intensive disponibili, ma nessuno ci ha mai risposto. Non è che in Campania viviamo in condizioni di serenità, anche noi viviamo l'epidemia Covid e anzi ho sempre detto che nella nuova fase la Campania sarebbe stata la regione più esposta avendo la maggiore densità d'Italia, ma vorrei che fosse chiaro che accetto strumentalizzazioni politiche. La zonizzazione si è ridotta a questo, è quasi del tutto indifferente a dati epidemiologici ed è rispondente più a esigenze di diplomazia della politica politicante che ai dati veri".

E ancora: "Dobbiamo fare una battaglia con molta più convinzione per difenderci da una campagna di sciacallaggio politico mediatico infame che è stata messa in piedi contro la Regione, una campagna che è il sintomo di un razzismo anti napoletano e anti meridionale latente, ma che ha anche obiettivi di politica politicante", ha continuato il governatore.

"A mezza Italia - ha aggiunto De Luca - è sembrato intollerabile che due settimane fa la Campania fosse in zona gialla e la Lombardia in zona rossa. La Campania in queste scelte ovviamente non c'entra assolutamente niente. Questa partita è stata gestita in maniera scriteriata e per qualche verso irresponsabile. La Campania da sempre è sulla linea del rigore e della prevenzione del Covid, non dell'inseguimento al Covid, e anzi avevamo proposto noi di fare a ottobre una scelta rigorosa e unitaria per l'Italia di contenimento, anche di zona rossa".

Secondo De Luca, una zona rossa nazionale a ottobre "avrebbe avuto un'efficacia dieci volte maggiore e avrebbe evitato di creare divisioni tra territori, tra categorie sociali e una tale confusione di decreti e controdecreti. Se mi chiedete cosa prevede l'ultimo Dpcm non ve lo so dire, mi sono stancato di rincorrere ogni 48 ore un decreto, un controdecreto, un sottodecreto che sta mandando al manicomio le categorie economiche. Mi piacerebbe che partissimo dai dati di fatto, che le campagne di sciacallaggio ovviamente hanno nascosto", ha tuonato De Luca.

"La Regione Campania - ha continuato il governatore - sta facendo un contenzioso con il Ministero dell'Economia perché noi stiamo ancora pagando quasi 360-400 milioni di euro l'anno di rate di mutui accesi per pagare i debiti sanitari. Al Ministero paghiamo tassi di interesse dal 2 al 5% ancora oggi, è una cosa vergognosa. Il Ministero dell'Economia fa usura sulla pelle della Campania".

"Abbiamo chiesto di poter ricontrattare i tassi d'interesse e da questo punto di vista il ministro Gualtieri è stato estremamente sensibile - ha aggiunto De Luca - ma abbiamo settori degli apparati centrali che fanno resistenza. E' mai possibile pagare tassi dal 2 al 5% in questa situazione?", ha concluso De Luca.

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