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Covid Germania, oggi 590 morti. Merkel: "Inaccettabile"

09 dicembre 2020 | 22.18
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Foto Afp

"Inaccettabili 500 morti al giorno". Lo ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo che oggi il Robert Koch Institute (Rki) ha segnalato altri 590 decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore, 100 in più rispetto al picco della scorsa settimana. "Siamo in una fase decisiva, se non la più decisiva, della nostra lotta alla pandemia”, ha detto Merkel, visibilmente emozionata, nel suo discorso al parlamento. "Le cifre sono a un livello troppo alto", ha aggiunto, descrivendo come "molto allarmante" il numero crescente di vittime e persone che necessitano del ricovero in terapia intensiva.

I numeri attuali sono effettivamente poco incoraggianti. Secondo i dati dell’Ecdc, in Germania i nuovi casi ogni 100.000 residenti negli ultimi 14 giorni sono ora più alti che in Francia, Belgio e Spagna, e quasi allo stesso livello della Gran Bretagna, sebbene ancora ben al di sotto di paesi come Italia o Svezia. Inoltre, il Rki oggi ha segnalato 20.815 nuovi casi, rispetto ai 17.270 di mercoledì scorso, portando così il bilancio totale di infezioni dall’inizio della crisi a 1.22 milioni. Il totale delle vittime è arrivato a 19.932.

Merkel ha ricordato che soltanto ieri un'accademia nazionale di scienziati ed esperti “ha implorato” i tedeschi di ridurre i loro contatti sociali “almeno per una settimana prima di incontrare i parenti più anziani”, e se non sia quindi il caso di “anticipare le ferie non solo al 19 dicembre, ma già al 16”.

"Faremmo bene a prendere davvero sul serio ciò che ci dicono gli scienziati", ha avvertito. Sebbene riconosca “l’amore che i tedeschi ripongono nelle tradizioni natalizie come le bancarelle e il vin brulé”, alla luce dei dati odierni “queste sono inaccettabili”. Infine, ha invitato i governi statali a considerare nuovamente una chiusura anticipata delle scuole e avvertito che "se a causa dei troppi contatti prima di Natale, questo risulterà essere l’ultimo con i nostri nonni, allora saremo stati negligenti".

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