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Covid, infettivologo Iacobello: "Ottimista per estate, siciliani superino diffidenza a vaccinarsi"

10 maggio 2021 | 16.54
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Carmelo Iacobello, direttore dell'Uoc di Malattie Infettive dell'ospedale Cannizzaro di Catania

"La curva dei contagi in Sicilia non e’ esattamente in netta discesa e stenta a prendere una decisa flessione verso il basso. Non bisogna farci sopraffare dal pessimismo ma ci aspettavamo un risultato migliore negli ultimi sette giorni ed invece ‘combattiamo’ con una curva che stenta ad abbassarsi. Dobbiamo stare molto vigili". Lo afferma il Dottor Carmelo Iacobello, direttore dell'Uoc di Malattie Infettive dell'ospedale Cannizzaro di Catania, che intervistato dall’AdnKronos in vista del prossimo futuro e sull’evolversi ed ipotetico superamento della pandemia si dice comunque "ottimista. Sono convinto - evidenzia- che riusciremo a piegare verso il basso questa curva epidemica e ci riusciremo in parte grazie alla bella stagione, in parte per effetto delle vaccinazioni ma anche, spero, per l’utilizzo precoce degli anticorpi monoclonali di cui sono un convinto assertore e spero che in Sicilia possano raggiungersi livelli di trattamento equivalenti a quelli della Lombardia, del Friuli Venezia Giulia dove vi e’ una particolare attenzione verso queste terapie che sono precoci e molto efficaci".

Il Dott. Iacobello invita quindi "a rispettare le distanze per tutta la stagione estiva evitando inutili assembramenti. E lavandosi spesso le mani si può riprendere anche una certa attività sociale e si potrà tornare a stringersi la mano". Commentando poi le parole del vice ministro alla Salute Sileri, l’infettivologo catanese nel sottolinearne "l’intelligenza" poiche’ "conosce molto bene l’argomento e personalmente e sto sempre molto attento a ciò che dice", afferma che "sulla non obbligatorietà all’utilizzo della mascherina all’aperto una volta arrivati a 30 milioni di vaccinati, ovvero circa la metà della popolazione italiana, dico che il ministro si riferisce alla media nazionale mentre noi dobbiamo rapportare le argomentazioni a ciò che avviene in Sicilia...".

"In questo momento - sostiene ancora Iacobello- abbiamo una reale flessione dei casi Covid nel centro nord ma abbiamo qualche problema in Sicilia ed in Sardegna". "In linea di massima - dice all’AdnKronos il Dott. Iacobello- confido molto nella stagione estiva e sono certo che si può ripartire con le attività commerciali e con la ristorazione utilizzando molto gli spazi esterni, avendo così una buona ripresa del turismo consentendoci di tornare ad una vita ‘più’ normale come da tempo aneliamo".

L’infettivologo ricorda inoltre che sono state "vaccinate le fasce d’età più fragili, i soggetti che andavano oltre i 75 ed 80 anni che davano, loro malgrado, un impatto molto forte alle strutture sanitarie". "Per quanto concerne la nostra realtà locale - prosegue Iacobello- la situazione nelle rianimazioni e’ positiva nel senso che se ne fa meno ricordo poiché la malattia sta avendo un impatto meno grave nei pazienti. E cio’ e’ dato sia perché si tratta di soggetti più giovani sia perché in qualche modo,anche se l’immunità di gregge non e’ stata ancora raggiunta, vi e’ una minore circolazione del virus". Secondo il dott. Iacobello, infine, in merito ai numeri che vedono ancora la Sicilia tra le regioni meno vaccinate "bisogna superare la diffidenza a vaccinarsi,ci si preoccupa oltremodo a farlo". (di Francesco Bianco)

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