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Covid Italia, aumentano Rt e ricoveri: incidenza stabile

02 dicembre 2022 | 09.48
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Il monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute: tre regioni a rischio alto

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Crescono i ricoveri Covid in Italia. A livello nazionale il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 3,2% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al primo dicembre), dal 2,5% al 24 novembre. Il tasso di occupazione in aree mediche cresce al 13,3% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al primo dicembre), dal 12% al 24 novembre. Questi i dati del monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. E cresce anche l'indice di trasmissibilità di Covid in Italia: nel periodo 9-22 novembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,14 (range 1,05-1,20), in aumento rispetto alla settimana precedente (1,04) e superiore alla soglia epidemica. L'Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero invece diminuisce, pur restando appena sopra la soglia epidemica: è pari a 1,01 (0,98-1,04) al 22 novembre, mentre era 1,07 al 15 novembre.

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Resta invece sostanzialmente stabile l'incidenza settimanale. Il dato a livello nazionale è di 386 casi ogni 100mila abitanti nel periodo 25 novembre-1 dicembre, contro i 388 casi su 100mila del periodo 18-24 novembre.

Questa settimana in Italia 3 regioni sono classificate a rischio alto per Covid (contro le 6 della settimana scorsa), tutte per molteplici allerte di resilienza; 11 sono a rischio moderato e 7 a rischio basso. Dodici regioni/province autonome riportano almeno una allerta di resilienza, mentre 4 regioni/pa riportano molteplici allerte di resilienza. Sono Emilia Romagna, Liguria e Marche le regioni italiane classificate a rischio alto per Covid, secondo le tabelle del monitoraggio che l'Adnkronos Salute ha visionato. Il rischio è moderato in Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. A rischio basso le altre regioni/pa (Bolzano, Calabria, Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta).

Cresce la pressione sulle aree mediche Covid, con l'occupazione dei letti che questa settimana oltrepassa la soglia del 15% in 7 regioni rispetto alle 5 della settimana scorsa. Sopra la soglia del 15% di occupazione delle aree mediche ci sono Friuli Venezia Giulia (20,6%), Emilia Romagna (17,1%), Liguria (27%), Marche (18,6%), Umbria (35%), Valle d'Aosta (17,9%) e Veneto (16%). La scorsa settimana erano Emilia Romagna (15,3%), Liguria (20%), Marche (15,5%), Umbria (31,3%) e Valle d'Aosta (19,4%).

Per quanto riguarda le terapie intensive, nessuna regione supera la soglia di allerta del 10% di occupazione: l'Emiia Romagna arriva al 6,5% (era al 4,3% la scorsa settimana) e l'Abruzzo al 6,1% (era al 3,3% 7 giorni fa).

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