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Covid Italia, contagi in salita: tasso positività al 12,6%

01 gennaio 2021 | 07.43
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Afp

Contagi in salita in Italia. I nuovi casi da coronavirus registrati ieri, 31 dicembre, sono stati infatti 23.477 su 186.004 tamponi eseguiti, con un tasso di positività al 12,6%. Secondo i dati contenuti nel bollettino della Protezione Civile sul sito del ministero della Salute, dal 30 dicembre si sono registrati in 24 ore altri 555 morti, che portano il totale a 74.159 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.555, con un incremento di 27 unità.

Secondo quanto emerso dalla bozza del monitoraggio della cabina di regia dell’Iss-ministero, relativo all'emergenza coronavirus per il periodo di riferimento 22-27 dicembre e in possesso dell’Adnkronos Salute, l’indice Rt nazionale sale a 0.93. In aumento per la terza settimana consecutiva.

"La curva è in decrescita un po' in tutto il Paese, anche se un po' rallentata. Però ci sono paesi a noi vicini che mostrano invece una curva in ricrescita. Questo è un tema di grande attenzione ed è un grande incentivo a fare in modo che la nostra curva si mantenga in decrescita". Questo quanto affermato ieri dal presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. "Dobbiamo condividere un elemento di cautela nel presentare questi dati, visto che nel periodo natalizio il numero dei tamponi è più contenuto. Questo può avere influenza nell'incidenza, una vera valutazione solida dell'andamento durante le festività l'avremo intorno al 14-15 gennaio", ha sottolineato Brusaferro, che entrando nel dettaglio della situazione delle singole regioni ha avvertito: "Cinque regioni hanno una probabilita superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione posti letto in area medica in 30 giorni e tre regioni per le terapie intensive".

Come precisato da Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, "ci troviamo in una situazione in cui c'è una diminuzione dell'incidenza, ancora però elevata, ma una tendenza all'incremento dell'indice Rt. Quindi c'è una situazione incerta. Non dobbiamo dire che facciamo sacrifici all'infinito perché si è cominciato a vaccinare e non dobbiamo avere fretta, gli effetti" delle vaccinazioni "però li vedremo in tempi medio-lunghi. Solo nel corso dei mesi vedremo l'effetto di immunità di comunità. Occorre quindi non mollare nei comportamenti corretti".

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