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Covid Italia, Rezza: "Situazione in miglioramento ma massima cautela"

07 maggio 2021 | 16.56
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Il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute: "Per la prima volta occupazione posti di area medica e posti di terapia intensiva al di sotto della soglia critica"

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Migliora la situazione relativa alla diffusione del Coronavirus in Italia, ma resta alta l'attenzione. "C'è una tendenza al miglioramento della situazione epidemiologica in questo momento" ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. "Naturalmente la situazione esige sempre la massima cautela però, a parte l'Rt che è più o meno stabile - aumenta veramente di poco e resta al di sotto di 1 in maniera significativa - i dati di incidenza mostrano una tendenza a una graduale diminuzione".

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"Per la prima volta - ha aggiunto - abbiamo sia l'occupazione dei posti di area medica, sia l'occupazione dei posti di terapia intensiva, al di sotto della soglia critica. C'è una certa decongestione dei letti ospedalieri. Parte di questi effetti sono dovuti alle misure prese nelle settimane che hanno preceduto le parziali e graduali riaperture. Parte, invece, ad un iniziale effetto della campagna vaccinale. Soprattutto negli ultra ottantenni sembrerebbe esserci un effetto che potrebbe essere anche duraturo, speriamo. Ci sono elementi di conforto".

"Nella campagna vaccinale c'è stata un'accelerazione. Superiamo molto frequentemente le 500mila vaccinazioni al giorno che è un dato estremamente positivo" ha aggiunto.

"Naturalmente - ha detto Rezza - dobbiamo continuare a mantenere un atteggiamento prudente perché dovremmo vedere l'effetto lungo di questo miglioramento epidemiologico, che speriamo perduri e che sia proprio accompagnato dall'impatto della campagna vaccinale che dovrebbe essere molto più forte, soprattutto nei mesi di maggio e giugno. Ci saranno sempre più dosi di vaccino a disposizione e, fermo restando questo ritmo della campagna vaccinale, dovremmo riuscire a coprire gran parte della popolazione e vedere un effetto sempre più forte".

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