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Covid Italia, Ricciardi: "Ancora emergenza piena"

06 dicembre 2020 | 20.54
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"Siamo ancora in piena emergenza. La terza ondata di coronavirus dipende dai nostri comportamenti, con cui possiamo appiattire la curva anche con testing e tracciamento, come hanno fatto paesi come il Giappone. Se abbassiamo la guardia, avremo una serie continua di ‘dai e vai’, di onde e di abbassamenti". Sono le parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministro Roberto Speranza, a Che tempo che fa.

"Siamo ancora in piena emergenza. Riaprire le scuole e gli impianti sciistici il 7 gennaio? Non lo sappiamo con certezza, sono decisioni che vanno prese con un monitoraggio quotidiano per quanto riguarda gli ospedali e la saturazione dei posti letto e bisettimanali sulla mobilità", aggiunge.

"Tutti speriamo che se continueremo a comportarci così a gennaio potremo invertire” la rotta “ma non siamo certi, dipende dal comportamento dei singoli e delle istituzioni. Ci sono ancora criticità, anche se in alcune aree si è attenuata la pressione sugli ospedali. In questo mese si sono infettati 30mila operatori tra medici e operatori, si è sguarnita la prima linea. Chi resta in trincea lavora a ranghi ridotti, non si può cantare vittoria".

"Noi come consiglieri scientifici diciamo di stare attenti alla mobilità nella festività. In America si sono mossi molti cittadini per il Giorno del Ringraziamento e secondo il direttore del Cdc ha detto che per questo la curva della mortalità raddoppierà. Il virus è terribile e viaggia con le persone. Bisogna limitare gli spostamenti", afferma.

"Io -aggiunge- ho sconsigliato l’obbligatorietà dei vaccini perché questa campagna ritengo vada impostata sull’informazione adeguata. Solo con il vaccino si ripristinerà una condizione di normalità".

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